Castellazzo Assediato a Ivrea il secondo giorno di riapertura si conclude con l’arrivo della Polizia.

Castellazzo Assediato

E’ finito con l’arrivo degli agenti di Polizia e dei vigili urbani di Ivrea il secondo giorno di ri-apertura del Castellazzo Assediato. La sede del centro sociale in via Arduino a Ivrea è finita al centro delle polemiche dall’inizio dell’anno. Quando lo scorso 7 gennaio il gruppo Rebel Firm Ivrea, nel giorno dell’anniversario dalla strage di Acca Larentia a Roma, è andato a ripulire il muro di fronte a quei locali dalle scritte d’odio. Parole d’incitazione al ripetersi di fatti come quelli accaduti nel 1978 proprio nella via della Capitale dove vennero uccisi due giovani dell’Msi.

L’azione di Rebel Firm a gennaio

I messaggi di violenza erano stati infatti cancellati dal muro, ma poi sono ricomparsi in concomitanza della riapertura del centro sociale, rimasto inattivo per anni. Tant’è che Rebel Firm ne aveva chiesto in un appello la riassegnazione. A nulla è servito poi il monito della vicesindaco di Ivrea, Elisabetta Ballurio, che dichiarando solidarietà a Rebel Firm Ivrea, aveva invitato al rispetto delle regole. Anche perché, come verificato, il Castellazzo Assediato non è «occupato». Ma è stato dato in concessione molti anni fa dal Comune di Ivrea. Un comodato d’uso gratuito nel frattempo beneficiato da diversi gruppi che si sono alternati all’interno, dagli estremisti di Sinistra legati  al movimento Nuova Colombia, vicino alle posizioni ideologiche dell’Askatasuna; alle fazioni  dei «No Tav».

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No comment dagli occupanti

Dal Castellazzo Assediato, però, non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito. Venerdì, 25 gennaio, i rappresentanti all’interno non hanno voluto rispondere né sulla presunta «occupazione» o concessione, né sulle scritte. Si sono limitati a ribadire l’inizio di nuove attività culturali in una sorta di aula studio. L’attenzione, infatti, è stata spostata su quanto accaduto poco dopo, quando i ragazzi di Rebel Firm Ivrea si sono presentati davanti al portone del centro sociale, dove era in corso un incontro sulla Giornata della Memoria.

Lo scontro tra gruppi

Lì, per chiedere perché quelle scritte, vergate contro di loro. Alcuni passanti notando la discussione in corso, nonché la presenza sull’uscio del Castellazzo Assediato di una ragazza con un bastone in mano, hanno chiesto l’intervento della Polizia di Ivrea. Non è stato preso alcun provvedimento in merito, anche perché l’animata discussione è poi terminata, seppur senza risposte. All’indomani è stato poi diramato un comunicato stampa dal centro sociale sostenendo di essere stati intimiditi e incitando ad una mobilitazione delle fazioni di Sinistra.