Cesare Pianasso sul caso di Mario Cerciello Rega: «L’insegnante novarese ha espresso delle idee aberranti. E’ inaccettabile che chi pensa e scrive simili porcherie possa insegnare in una scuola italiana».

Cesare Pianasso contro l’insegnante novarese

Il caso di Mario Cerciello Rega, il carabiniere barbaramente ucciso con numerose coltellate, non cessa di alimentare polemiche. “Ed è di nuovo un’insegnante piemontese a “distinguersi” nel proclamare al mondo il suo odio per agenti e militari delle forze dell’ordine. Dopo il famoso episodio di Flavia Lavinia Cassaro, la maestra elementare-squatter, licenziata per aver urlato in faccia ai poliziotti «mi fate schifo, dovete morire», stavolta tocca ad una professoressa novarese, a tempo perso artista e critica d’arte, Eliana Frontini. Di fronte alla notizia del carabiniere pugnalato a morte, la docente ha pensato bene di mettersi davanti al suo pc e scrivere su facebook: «uno di meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza»” spiegano dalla Lega.

L’attacco del senatore

«Neanche noi sentiremo la mancanza di un’insegnante simile se, come spero e credo, verrà licenziata – commenta il senatore della Lega Cesare Pianasso – E’ una fortuna che abbia dato libero sfogo alle sue idee aberranti, così almeno ha mostrato di che pasta è fatta e ci ha dato la possibilità di liberarci di un personaggio che evidentemente non ha nulla da insegnare ai nostri ragazzi. Io mi chiedo però che razza di pensieri malsani passino per la testa di certa gente. Quale mentalità distorta ti fa esultare per l’uccisione di un giovane militare dell’Arma? E’ inaccettabile che una persona simile lavori nella scuola pubblica, spero quindi che l’inchiesta predisposta dal Miur si svolga velocemente e si concluda con l’allontanamento della Frontini, che non deve a mio giudizio trascorrere un minuto di più in un’aula scolastica».

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Mario Cerciello Rega

«Oltretutto, pare che la professoressa non sia nuova a esternazioni quantomeno poco edificanti. Come riportato da Maria Giovanna Maglie, nota giornalista di Libero e prima ancora della Rai, circa un anno fa avrebbe già apostrofato malamente un agente della polizia penitenziaria, colpevole di essere andato a fare la spesa in divisa. Evidentemente per la docente novarese far parte delle forze dell’ordine è una colpa e va tenuta nascosta – aggiunge il senatore – E’ la stessa cultura (si fa per dire) dei centri sociali, degli antagonisti o dei no tav che assaltano il cantiere di Chiomonte: e sicuramente tali idee non possono avere alcuno spazio nella scuola italiana».