Ciriè: chiusa la «Banca del Tempo», non ci sono più volontari.

Ciriè: chiusa la «Banca del Tempo», non ci sono più volontari

La Banca del Tempo ha chiuso i battenti. Si è conclusa in questo modo la quasi ventennale storia del sodalizio ciriacese. Questa realtà aggregativa è stata fondata nel 1999. Sostiene l’ex referente Laura Artique: «Ad aprile del 2019 avremmo celebrato il ventennale di fondazione. Purtroppo non ci siamo arrivati. Nel corso degli anni non si sono verificate le condizioni per trovare dei ricambi ai membri storici. Così, nel mese di febbraio, siamo stati costretti a sciogliere il direttivo». Durante questi decenni l’associazione ha organizzato tante gite e momenti d’incontro per tutte le età.

Disinteresse da parte delle nuove generazioni

Continua Artigue: «Si è presa una decisione difficile e sofferta. Purtroppo si tratta di un impegno che nessuno vuole assumersi. Probabilmente questo disinteresse da parte delle nuove generazioni è dato da tanti fattori. La prima è rappresentata dall’evidenza che, venticinque anni fa, quando sono sorte queste realtà, erano portate avanti da anziani. Nelle persone si è ingenerata la convinzione che fossero posti per persone avanti con gli anni. Ultimamente, poi, sono sorte tante realtà basate sul baratto di oggetti e tempo. Lo spirito della Banca del Tempo è proprio quello di scambiarsi delle ore per svolgere compiti diversi».

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Il sindaco Devietti: «Un vero peccato, la loro
era una preziosa attività»

Il sindaco Loredana Devietti, interpellata sull’argomento, così dichiara: «La Banca del Tempo, una delle associazioni più attive sul territorio negli anni scorsi, ha collaborato a lungo con il Comune, principalmente nella gestione di eventi culturali. L’attività della Banca del Tempo consisteva appunto nel mettere a disposizione una parte del tempo dei volontari, in cambio di un contributo e della concessione dei locali per la sede. La collaborazione è venuta a cessare circa tre anni or sono, quando la Banca del Tempo ha comunicato di non poter dare seguito alla collaborazione instaurata con il Comune a causa principalmente di una diminuzione dei volontari attivi, interrompendo poi del tutto le proprie attività. Ora ci avvaliamo della collaborazione di altre realtà associative, e contiamo, dopo l’approvazione dell’apposito regolamento, avvenuta nei mesi scorsi, di poterci presto avvalere anche dell’attività volontaria di singoli cittadini, per progetti in ambito culturale e non solo».