Martedì 19 novembre 2019 e mercoledì 4 dicembre 2019 incroceranno le braccia per 24 ore i lavoratori del settore della sanità pubblica, privata, terzo settore, RSA, RA, aziende dei servizi alla persona dei vari Comuni italiani, I.R.C.C.S.

Sciopero del settore della sanità pubblica

I sindacati del comparto sanitario e assistenza alla persona hanno proclamato due giorni di sciopero, martedì 19 novembre 2019 e mercoledì 4 dicembre 2019 per chiedere maggiori garanzie sulla formazione delle professionalità del settore. La protesta è esplosa a seguito del caso di un ragazzo morto suicida dopo essere stato truffato da un corso OSS finto.

La protesta

“Molti corsisti entrano nel tunnel della disperazione, il suicidio di questo giovane sarà la forza e il simbolo del cambiamento e del rinnovamento di questa professione – si legge nel comunicato del sindacata SHC-Sanità Human Caring -, diciamo BASTA _ BASTA _ BASTA non ci devono essere più suicidi, non ci devono essere altre famiglie che s’indebitano fino a 7 mila euro per fare un corso. BASTA all’isolamento totale delle professioni oggi messe nel limbo (Inf. Generici – Puericultrici) che gli viene tolto un diritto soggettivo del diritto del lavoro. BASTA allo sfruttamento ASA – OSA – Ausiliari – OTA. BASTA ai corsi fantasma, ai falsi diplomi a nomine illegali dei presidenti di commissione, nella sanità come in altri settori nevralgici. Dove vanno a finire i fondi Europei? Deve esserci formazione equa e coerente e gratuita. La formazione deve essere attraverso una Scuola Specializzata per le Professioni Sanitarie Sociali o attraverso Centri Professionali Sociosanitario”.

Corsi falsi

“Tantissimi operatori vengono Truffati con corsi falsi – prosegue il sindacato – La sorte tocca migliaia di aspiranti. Molti giovani convinti di conseguire un attestato valido impegna tempo ed energie anche in ospedali e enti formativi «fantasmi», nella speranza di acquisire il titolo per svolgere un lavoro nelle corsie di un ospedale, di una clinica, di una struttura del terzo settore per ritrovarsi truffati, con della carta straccia in mano”.

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Le richieste

“La scrivente Organizzazione Sindacale Human Caring, si trova costretta a indire lo stato di agitazione del personale (OSS) Operatore socio sanitario; degli infermieri generici e puericultrici, ASA – OSA – Ausiliari – OTA cui aderisce anche la Federazione Migep per le deludenti risposte alle precise richieste delle categorie che rappresentiamo, da parte delle istituzioni. Si rivendica: un riconoscimento professionale per questi operatori – area socio sanitaria per gli oss – blocco all’abusivismo e allo sfruttamento della professione – si vuole tutelare i cittadini fragili – il riconoscimento del lavoro usurante – i carichi di lavoro – Assunzione – una formazione gratuita ed equa su tutto il territorio nazionale”.
“Vorremmo un atto di giustizia per tutti quegli operatori che hanno perso il titolo di oss – prosegue il sindacato -, maggior giustizia per tutti quei lavoratori che lavorano in modo disumano, maggior tutela per il cittadino malato, maggior rispetto per quei professionisti emarginati, maggior controllo e ordinamento sulla formazione affinché tutto questo non sia alla mercé di nessuno, maggior assunzione per ridurre la disoccupazione, BASTA far arricchire gli enti alle spalle della povera gente, BASTA al Vostro Silenzio, e dal 2009 che la federazione migep denuncia questo giro di affari”.

Sciopero ad oltranza

E per questo le Segreterie Regionali SHC e SHC area OSS indicono uno sciopero generale ad oltranza fino a quando non saremo convocati e ascoltati, Il primo stop è il 19 novembre 2019 di 24 ore, il secondo stop e il 4 Dicembre 20019 di 24 ore per il settore Sanità Pubblica – Privata – Terzo Settore – RSA – RA – Aziende dei Servizi alla Persona dei vari Comuni Italiani – I.R.C.C.S