Castellamonte in prima linea nell’appoggiare la proposta di legge promossa da Anci e Comune di Firenze per inserire l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole.

Educazione civica contro i vandali

Insegnare l’educazione civica agli allievi delle scuole di ogni ordine e grado per evitare che, da grandi, diventino dei vandali. E’ l’originale e interessante proposta avanzata dall’Amministrazione comunale di Castellamonte dopo gli spiacevoli episodi di danneggiamenti e vandalismi registrati negli ultimi mesi nel paese della ceramica. Palazzo Antonelli si schiera, quindi, al fianco del Comune di Firenze e Anci per la reintroduzione dell’Educazione Civica nelle scuole.

Raccolta firme

“Visti gli atti di vandalismo che si sono verificati recentemente nella nostra città relativi al danneggiamento dei giochi situati nel giardino della scuola materna “Musso”, dei servizi igienici dell’area mercatale, la messa fuori uso delle panchine pubbliche, il deturpamento delle opere d’arte – spiegano il sindaco Pasquale Mazza e il consigliere comunale delegato all’Istruzione Chiara Faletto – invitiamo genitori, nonni e tutti coloro che hanno a cuore il ‘bene comune’ a recarsi presso l’ufficio segreteria al primo piano del palazzo comunale per sottoscrivere l’iniziativa promossa dall’Anci di inserire l’educazione civica nelle scuole”.

Leggi anche:  Nuove telecamere di videosorveglianza a Castellamonte dopo gli ultimi fatti di cronaca

Proposta di legge

Questa proposta di legge è finalizzata a far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza all comunità che costituisce “la base del vivere civile e solidale”. L’istituzione dell’ora di Educazione alla Cittadinanza, oltre a far conoscere i principi costituzionali può garantire, nel contempo, un aumento della consapevolezza delle necessità al rispetto dei “beni di tutti” e alle norme comportamentali. “L’introduzione dell’Educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria in ogni scuola è estremamente importante e bisogna partire dai banchi di scuola per formare buoni cittadini, rispettosi delle istituzioni e delle regola basilari di convivenza, dotati di grande senso civico e di appartenenza alla comunità in cui vivono”. L’obiettivo è quello di raccogliere 50mila firme necessarie per presentare la proposta di legge in Parlamento a Roma entro la fine dell’anno. Per aderire alla raccolta firme c’è tempo fino al 5 dicembre 2018.