Il Concerto al buio di Fabrizio Sandretto strappa applausi. E’ stato ospitato di recente a Pont Camavese.

Il Concerto al buio di Fabrizio Sandretto strappa applausi

Applausi ed intense emozioni per il «Concerto al buio» di Fabrizio Sandretto, che domenica 22 settembre, nella chiesa parrocchiale di San Costanzo a Pont, ha chiuso i festeggiamenti per la storica «Fiera di San Matteo». Sandretto, «il pianista del buio», nato a Torino nel 1980 ma di origini pontesi, è non vedente dalla nascita e nella musica ha trovato il suo mezzo di espressione artistica privilegiato. Il pianoforte è sempre stato la sua vocazione, coltivata con successo. Nel 2010 ha conseguito il diploma di Pianoforte come privatista al Conservatorio «G.F. Ghedini» di Cuneo. Presso il medesimo istituto, al termine del «biennio universitario» successivo al diploma, nel marzo 2014 ha conseguito il dottorato in Musicologia «Specialità Pianoforte», sotto la guida del maestro Francesco Cipolletta.

Un artista di grande capacità: il suo è un viaggio dell’anima

Nel 2017 diventa pianista «ufficiale» nel Centro Artistico Culturale «Arte Città Amica», con il compito specifico di accompagnare musicalmente, nelle forme più congeniali, i vari eventi. Alla musica affianca la passione per lo studio della letteratura giapponese. Fabrizio Sandretto oggi è un apprezzato concertista, dotato di un talento e di una sensibilità particolari. I suoi concerti al buio sono soprattutto un viaggio dell’anima, dei sensi, in cui apre il suo mondo, quello del buio agli spettatori, coinvolgendoli e invitandoli ad apprezzare i mille colori della musica. In occasione dell’esibizione di Pont Canavese ha eseguito brani di Bach, Chopin e Beethoven, particolarmente apprezzati dal pubblico.