Il cucciolo di volpe, mascotte della frazione. A Monasterolo di Cafasse.

Il cucciolo di volpe

Come in un cartone animato. E’ stato soprannominato “Lucio” il cucciolo di volpe maschio di 6-7 mesi che da settimane si aggirava, con fare pacifico, nei cortili e giardini di frazione Monasterolo del comune di Cafasse. “Sembrava quasi un cagnolino – spiega Pino, un pensionato residente – perchè non scappava al contatto con gli esseri umani, accettando il cibo. E concedendosi anche salutari pisolini in veranda… Per quasi una settimana è venuta nel nostro cortile di casa a bere il latte insieme ai miei due cani e al nostro gatto. Uno spettacolo…”.

Mascotte dei residenti

“Lucio” insomma si sentiva come a casa. Tanto da lasciare supporre che la piccola volpe sia vissuta solo per breve tempo in cattività per poi essere «accudita» da un essere umano. Ma da chi? E da dove arriva? Per ora è mistero ma nelle ultime settimane più residenti avevano segnalato la sua presenza nel territorio di Cafasse e Monasterolo. Giovedì scorso, 12 settembre, la comunicazione ufficiale della Polizia Locale tramite l’ispettore capo Alessandra Borello alla Lida. Come spiega Laura Masutti, la responsabile della sezione Ciriè e Valli di Lanzo nonchè guardia zoofila ambientale prefettizia di Torino: “Ho subito consigliato di lasciarla tranquilla e, per quanto riguarda i bambini di non accarezzare il cucciolo perchè poteva essere pericoloso… Infatti anche se la piccola volpe ha sempre manifestato atteggiamenti pacifici si tratta, tuttavia, di un esemplare selvatico”.

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«Lucio» al Centro Animali

Così il piccolo «Lucio» alle 20 di sabato 14 settembre è stato amorevolmente recuperato dalla responsabile Lida e la domenica mattina portato al Canc (Centro Animali non Convenzionali) di Grugliasco. Qui i veterinari lo stanno monitorando e curando perchè colpito dalla rogna. Patologia infiammatoria della cute degli animali provocata da parassiti appartenenti all’ordine degli acari. In questo momento si trova sotto controllo alla clinica veterinaria animali selvatici con la professoressa Mitzy Mauthe , responsabile del Canc, che ricorda ai cittadini di segnalare la presenza di animali selvatici alle istituzioni preposte.

Allertare organi preposti

Ovvero Comune di appartenenza e Servizio Veterinario Asl To4 di zona che devono allertare gli organi preposti al recupero dell’animale che si trova in uno stato di difficoltà oppure che si avvicina troppo alle persone. L’animale viene poi portato al centro veterinario per tutte le attività sanitarie per poi essere liberato in un’oasi protetta.