Botta e risposta tra il Nursind Regione Piemonte e il direttore generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone, in merito all’avvio di un provvedimento disciplinare al segretario provinciale Summa.

Il Nursind replica ad Ardissone

In merito al recente avvio di un provvedimento disciplinare, il Nursind specifica: “In un comunicato lanciato dall’ASL TO 4 leggiamo come il Direttore Generale, Lorenzo Ardissone si dice stupito di come un provvedimento disciplinare stia assumendo un grado di spettacolarizzazione mai visto e come non abbia mai assunto una visibilità come in questo caso. Inoltre, ritiene che tale atto è da considerarsi un normale procedimento pari a tanti altri con un percorso del tutto garantistico. Affermma, per concludere, come nell ASL che dirige non sono mai stati avviati procedimenti disciplinari legati al diritto di critica sindacale. I fatti, purtroppo fanno pensare il contrario e la visibilità che la vicenda sta assumendo non è altro che l’indignazione di migliaia di infermieri, medici, operatori e cittadini”.

J’accuse

“Il Dott Ardissone non è credibile perché interpellato dalla stampa dichiara di essere ignaro del provvedimento e di non occuparsene, mentre dalla contestazione recapitata al nostro segretario provinciale, Giuseppe Summa, si evince chiaramente che la segnalazione parte da una sua comunicazione – spiegano dal Nursind che replica così ad Ardissone – “Il Direttore generale mi ha comunicato” è l’inizio della missiva a firma del direttore della medicina di Ivrea. Quindi un provvedimento cercato e voluto da chi oggi cerca di ridimensionare oltre che santificarsi. Il Dott Ardissone non è credibile perché a seguito di una richiesta formale del nostro rappresentante di accesso agli atti, per poter visionare la comunicazione inviata al Direttore della medicina di Ivrea, quest’ultimo rispondeva formalmente che trattasi di comunicazione privata. Una segnalazione che diventa una comunicazione privata, avete letto bene. Altro che percorso garantistico. Il Dott Ardissone non è credibile perché sin dal 2015 la nostra organizzazione aveva segnalato formalmente le criticità legate alle alte temperature in questi servizi e pur essendone a conoscenza non ha dato risposte. Forse dovrebbe inviarsi una segnalazione da solo e avviare un procedimento disciplinare verso se stesso”.

Leggi anche:  Trippa precotta prodotta a Moncalieri ritirata: data di scadenza errata

Botta e risposta

“Il Dott Ardissone non è credibile perché solo a seguito delle dichiarazioni sui giornali del nostro rappresentante ha fornito il servizio di condizionatori. E’ evidente che ciò che preoccupa è la sua immagine e non le condizioni di operatori e soprattutto dei cittadini. Il Dott Ardissone non è credibile perché le dichiarazioni rilasciate da Summa si riferiscono a diversi servizi e più presidi, relativamente a quei giorni, mentre lui individua e segnala, attraverso un lavoro certosino crediamo, solo il servizio dove lo stesso Summa presta servizio. Se questo non si chiama voler limitare l’azione di critica sindacale non sappiamo cosa possa essere. Il Dott Ardissone non è credibile perché affermmare che un superiore dovesse essere informato di una cosa talmente evidente, è arrampicarsi sui vetri oltre a non volersi assumere responsabilità proprie in quanto responsabile della sicurezza dei luoghi di lavoro” chiosa Francesco Coppolella di Nursind Piemonte, che aggiunge: “Ecco io credo che il Dott Ardissone , invece di offendere l’intelligenza delle persone attraverso questo comunicato, farebbe bene a chiedere scusa e archiviare il provvedimento. Forse non è una coincidenza o un caso che tale provvedimento arrivi dopo una settimana nella quale il NurSind aveva denunciato e criticato aspramente la gestione della direzione generale”.