Si chiama Marco Saino, ha 48 anni ed è lui l’artefice dell’impresa in bicicletta.

Impresa in bicicletta

Non sempre sono necessarie delle ragioni profonde per compiere un’impresa. Anche il solo desiderio di ritrovare sé stessi o di mettersi alla prova, alla soglia dei 50 anni, possono essere delle ottime motivazioni per percorrere in 3 giorni e 22 ore ben 780 chilometri, superando pure i duemila e 100 metri di dislivello in bicicletta. A trascorrere un pezzetto delle proprie vacanze in sella ad una bici è stato il leinicese Marco Saino, 48 anni. Sposato, padre di tre figli, è responsabile del reparto di modellazione 3D di un’azienda di stile dell’automobile cinese Jac.

Il racconto di Marco Saino

«L’idea di quest’avventura è nata a maggio – racconta Saino – quando, in compagnia di sette amici siamo stati in Sicilia. Con loro ho percorso i 300 chilometri, che servivano per raggiungere Agrigento da Palermo. Oltre ad essere stata una bellissima esperienza mi sono accorto di non aver sentito la fatica. Così, quando sono tornato a casa e ho iniziato a programmare le ferie con la mia famiglia in Abruzzo, ho pensato anche di tentare di raggiungere mia moglie e i miei figli al mare in bicicletta. Quando ho iniziato a pensarci più seriamente, ho provato a simulare il viaggio e a capire quali vie dover percorrere: strade, soste, città da superare e possibili fermate, rendendomi conto anche del dislivello da affrontare. Quando sono stato convinto di potercela fare ne ho parlato con mia moglie, che subito non era d’accordo, soprattutto perché avrei dovuto percorrere tutto il tragitto in solitaria. Per avere la sua approvazione le ho promesso che avrei concluso il percorso in quattro giorni. Diversamente sarebbe venuta a prendermi ovunque sarei arrivato».

Il percorso

E così Marco Saino ha dato i primi colpi di pedale alle 14.30 dell’8 agosto a bordo della sua bicicletta, con un borsone con quanto necessario per attraversare la Pianura Padana e raggiungere la costa Adriatica. Casale Monferrato, Valenza, Voghera, Castel San Giovanni, Piacenza, Fiorenzuola d’Arda e Fidenza sono state superate in una giornata e mezza. In 12 ore, con temperature media di 27° e punte di 35° e il consumo di 10/12 litri di acqua al giorno, ha macinato i 400 chilometri che vanno da San Lorenzo a Rimini passando da Reggio, Modena, Bologna, Imola, Faenza, Forlì e Cesena. L’11 agosto il ciclista leinicese è partito con l’obiettivo di raggiungere San Benedetto del Tronto. Tappa raggiunta dopo essersi lasciato alle spalle Riccione, Cattolica, Pesaro, Fano e Ancona. Il 12 agosto Saino tocca la destinazione di Fossacesia, dopo essersi lasciato alle spalle Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona e San Vito Chietino.

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Prossimo obiettivo la via Francigena

«L’ultimo giorno di fatica mi ha aiutato il mettermi sulla scia di altri ciclisti che ho incontrato lungo il percorso – racconta – Arrivato in prossimità al traguardo non potevo non allungare un po’ e salire all’abbazia di San Giovanni in Venere con vista sul mare e il faro di Vasto». Un viaggio che ha lasciato in Saino la convinzione che spesso le paure e le ansie pre-partenza potevano essere superate con un po’ di preparazione e determinazione. «A volte – conclude – i limiti sono dentro di noi e non in ciò che desidereremmo realizzare». Il prossimo tragitto in bicicletta? «Vorrei percorrere la via Francigena da Torino a Roma. Questa volta, però, non più in solitaria».