L’indiscrezione, emersa a dicembre 2018, è stata ora confermata: una troupe della Marvel farà tappa a Racconigi, in provincia di Cuneo. Come riportano i colleghi de La Nuova Periferia, lo scenario per girare alcune scene del nuovo lungometraggio sarà quello del Castello Reale di Racconigi che ospiterà la “Vedova Nera“.

Buone notizie per tutti gli appassionati di cinema ma anche per gli addetti ai lavori del fumetto che, tra quelli in programma, davano la pellicola dedicata alla tenebrosa Natasha Romanoff come la più probabile per la location racconigese.

Roccanigi sul grande schermo nel 2020

Sempre secondo le indiscrezioni, a Racconigi dovrebbe essere ricostruita la scena ambientata negli anni della Prima Guerra Mondiale, con una rivisitazione dell’attentato di Sarajevo  e questo avvenimento storico si inserisce bene nella storyline dell’affascinante killer creata dalla Marvel. Sarà proprio l’attrice Scarlett Johansson, protagonista del film, a percorrere le strade di Roccanigi.

La notizia è stata anticipata anche dall’insider Charles Murphy di That Hashtag Show, che spiega che le riprese inizieranno a febbraio a Miani, per poi spostarsi in Europa a marzo e nello specifico in Italia ad aprile. II film potrebbe uscire il 1° maggio 2020, ma questa questa notizia è ancora tutta da confermare.

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Vedova nera: sarà il primo film Disney-Marvel vietato ai minori?

È da tempo che si vocifera che il lungometraggio tutto dedicato all’Avenger Vedova nera potrebbe essere un film vietato ai minori. La principale compagnia d’intrattenimento al mondo fondate sui personaggi dei fumetti (solo per citarne alcuni l’Uomo Ragno, gli X-Men, Capitan America, i Fantastici Quattro, Iron Man, Hulk, Thor, i Vendicatori e Devil, ..)

L’idea di girare un film dedicato a Natasha Romanoff sarebbe un esperimento dei Marvel Studios e della Walt Disney Pictures atto a lanciare un’etichetta cinematografica sul genere della Marvel MAX o Marvel Knight dei fumetti, ovvero una serie di lungometraggi destinati prettamente a un pubblico adulto e quindi meno scanzonati e più drammatici rispetto a quelli che finora le major hanno prodotto.