Linea Canavesana Sfm, Mauro Fava: «Soddisfatto per il ritorno alla velocità di 70 km/h e per il ripristino delle fermate a Feletto. Ma Gtt deve fare molto di più per migliorare il servizio».

Linea Canavesana di nuovo a 70 km/h e fermata a Feletto

Ieri pomeriggio, presso l’assessorato regionale ai Trasporti, si è tenuto un incontro con gli Amministratori locali, i comitati pendolari della Canavesana e i rappresentanti di Gtt e Rfi. Una riunione di aggiornamento che era stata prevista dopo quella di agosto per verificare la prevista attuazione di alcune migliorie. E le notizie emerse sono positive, visto che da oggi i treni sono ritornati ad una velocità massima di percorrenza di 70 km/h e che dall’entrata in vigore dell’orario invernale, il prossimo 15 dicembre, verranno ripristinate le tutte fermate alla stazione di Feletto.

Soddisfatto Mauro Fava

«Sono due elementi positivi di cui siamo soddisfatti: sono i primi piccoli passi verso il miglioramento di un servizio che risulta ancora scadente – spiega il consigliere regionale Mauro Fava, presente all’incontro insieme al collega Claudio Leone – la collaborazione con l’assessore Marco Gabusi sta portando i suoi frutti, come abbiamo visto anche sul tema degli aumenti tariffari. Apprezziamo anche lo sforzo profuso da Gtt, che finalmente è riuscita ad ottenere le tanto sospirate autorizzazioni in deroga dall’Ansf. Ma non è abbastanza, perché la Canavesana è ben lungi dal rappresentare ad oggi un mezzo di spostamento verso Torino competitivo con l’auto privata. Gtt deve fare molto di più, soprattutto in tema di comunicazioni e rapporti con gli utenti. Non è pensabile infatti continuare a vedere corse che regolarmente vengono soppresse senza che siano previste soluzioni alternative. Comprendiamo le difficoltà dell’azienda, ma è giusto pretendere di più».

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Passaggio di consegne

Resta il problema del passaggio di consegne da Gtt a Trenitalia, che si preannuncia più lungo del previsto.

«Stando alle ultime previsioni, ci vorranno ancora mesi – aggiunge ancora – Confidiamo sul fatto che nel prossimo incontro previsto in primavera si riesca ad avere da Trenitalia una data certa. Nel frattempo, continueremo a fare pressioni su Rfi perché acceleri il processo per i lavori di adeguamento della linea al sistema di sicurezza Scmt, ancora allo stadio progettuale».