L’orto giardino sociale di Cuorgnè ha dato i suoi frutti e sabato 5 ottobre si è svolto l’evento autunnale «Sei quel che mangi: spunti e spuntini consapevoli».

Orto giardino sociale di Cuorgnè

Si è svolto sabato 5 ottobre l’evento autunnale «Sei quel che mangi». L’iniziativa si è tenuta nel primo orto-giardino sociale di Cuorgnè. Si tratta di uno spazio nato all’interno dell’ex Istituto Morgando, in un’area verde che fino a poco tempo fa ospitava una folta massa di rovi a causa dell’incuria degli ultimi decenni, adiacente ai campetti da gioco. Oggi, quel «terreno» è stato restituito alla collettività e ha ripreso vita grazie alla sinergia tra istituzioni ed associazioni del territorio: Comune di Cuorgnè, Ciss38, Fondazione di Comunità del Canavese e l’Associazione Se.Mi Onlus.

Gli obiettivi del progetto

«Il progetto è stato creato per il raggiungimento di due obiettivi: la restituzione di luoghi alla comunità attraverso la riattivazione e valorizzazione di persone con fragilità sociali causate dalla crisi economica, i cui effetti sono tangibili ancora oggi – hanno spiegato il consigliere comunale, Sabrina Mannarino, e Maria Paola Marchello di Se.mi. – E’ sorto così un orto giardino estetico, organizzato secondo i principi della coltivazione sinergica, le cui aiuole disegnano sul suolo un motivo riconoscibile che rende l’aspetto dello spazio simile ad un giardino dove le piante orticole sono accompagnate da fiori e piante utili ad attrarre una vasta entonofauna impollinatrice e contrastante di tanti insetti patogeni. Sono così nati carciofi, pomodori, peperoncini, piccole zucche, insalata, menta, cetrioli, un esplosione di colori e di bontà che hanno sostituito il grigiore dei rovi».

«Sei quel che mangi: spunti e spuntini consapevoli»

L’evento di sabato, l’ultimo della stagione in attesa dell’inverno, ha preso il titolo di «Sei quel che mangi: spunti e spuntini consapevoli» con la partecipazione del Dottor Antonio Cajelli che ha intrattenuto il pubblico sul tema dello spreco alimentare e delle scelte, spesso non consapevoli, che inducono le persone ad acquistare prodotti perché convinti dalle pubblicità, piuttosto che perché ne abbiano realmente bisogno. L’incontro con Cajelli è stato intervallato da un omaggio artistico dei ragazzi dell’Associazione Banda Larga, nata all’interno dei Servizi dell’area disabilità della Cooperativa Esserci. All’iniziativa hanno presenziato il sindaco, Giuseppe Pezzetto, e gli assessori, Carmelo Russo e Lino Giacoma Rosa, oltre a Nicoletta Bellin di Ciss38. Coldiretti è stato partner dell’appuntamento con il responsabile di zona Daniele Ferrari ed alcune importanti aziende di Campagna Amica attente al sociale: Azienda Agricola Biologica La Bedina di Rivara, Società Agricola San Pietro di Front, Cascina Amaltea di Borgiallo, Azienda Vinicola Massoglia di Agliè che hanno omaggiato i partecipanti dei loro deliziosi prodotti locali. Presente tra il pubblico anche l’instancabile Adriano Ronchetto dell’Associazione San Vincenzo di Cuorgnè che distribuisce parte dei prodotti dell’orto ad alcune famiglie cuorgnatesi che versano in difficoltà economiche e sociali.

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Un progetto da esportare

«Questo progetto è, senza dubbio, una sperimentazione da esportare – ha aggiunto Bellin – Non posso che ringraziare le persone che hanno realizzato questo spazio, rimettendosi in gioco in un modo bello e concreto, come sono concreti i frutti di questo orto sociale». «Con il mese di ottobre si andrà a concludere la prima stagione dell’orto giardino sociale di Cuorgnè che sarà ricoperto di paglia per agevolare la fertilità del terreno che a marzo sarà così pronto per essere ri-coltivato e per far risplendere nuovamente questa piccola e colorata oasi di pace nella nostra città – chiosa Mannarino – Vi aspettiamo dunque la primavera prossima per tante novità su cui stiamo già iniziando a lavorare».