Autunno, tempo di castagne anche in Canavese. In Valtellina lo scorso anno era scoppiato un vero e proprio “caso”, perché gruppi di migranti erano stati accusati di far razzia di castagne nei boschi per poi rivenderle.

Razzia di castagne stop

Nonostante le calde temperature qualcuno ha già cominciato per le strade ad arrostire le caldarroste. In Valtellina lo scorso anno era scoppiata la bufera sul caso di alcuni migranti accusati di aver fatto razzia di castagne per poi rivenderle. Gruppetti composti da tre o quattro migranti ogni mattina risalivano la strada provinciale della Valgerola e rientravano a sera con gli zaini pieni di castagne. Un continuo via vai dalla città ai boschi e viceversa. Finora nessun caso è emerso in Canavese o in Piemonte ma i proprietari dei boschi sono comunque sul chi va là.

La situazione in Valtellina

Come riporta GiornalediSondrio.it, i proprietari dei boschi in Valtellina hanno scritto al Prefetto e hanno pure donato ai migranti una “mappa” per capire la differenza fra aree private e quelle pubbliche.

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Dove raccoglierle in Piemonte

In Piemonte è il cuneese la zona must per ogni appassionato di castagne, soprattutto per il fatto che sia marchio IGP. A novembre poi si celebra la Sagra del Marrone. Zone alternative sono quelle nella provincia di Asti, in particolare Nizza Monferrato, San Damiano d’Asti e la Val di Susa.  Senza dimenticare poi il nostro Canavese.

Bisogna comunque sottolineare anche qui che raccogliere castagne è reato se ci si trova i terreni privati.