Un parcheggio interrato multipiano nell’area dove sarà demolito l’edificio delle vecchie scuole elementari di Rivarolo è una «chimera», impossibile da realizzare. Sono le parole pronunciate dal vice sindaco, Francesco Diemoz, durante l’ultimo Consiglio comunale.

No al Parcheggio interrato

L’Amministrazione Rostagno boccia, quindi, senza appello la proposta di un parcheggio interrato alle ex scuole alternativa allo «spiazzo» tra via Roma e via Gallo Pecca, avanzata dai consiglieri comunali di minoranza, Fabrizio Bertot, Martino Zucco Chinà e Roberto Bonome. «Considerato che il fabbisogno di parcheggi ad uso pubblico e privato nel centro è in costante aumento, valutiamo se fare un parcheggio interrato – hanno ribadito i rappresentanti di Riparolium e Lega in assise – Non c’è bisogno di fermare i lavori, che tanto ci pare vadano già abbastanza a rilento. Il parcheggio non è infatti assolutamente contrastante con quello che si vuole realizzare sopra. Tenendo conto che in campagna elettorale eravate gli unici a proporre il cosiddetto “vuoto urbano” e che quindi sono più i rivarolesi che hanno scelto l’alternativa, ci preme sottolineare che l’opera da noi chiesta in quella zona, nel cuore della città, sarebbe funzionale alle attività commerciali e terziario, ai pubblici esercizi. Sicuramente sarebbe appetibile da qualche operatore privato».

Vuoto urbano

«Ben vengano i comitati, il parlare insieme, il confrontarsi su proposte per la città – ha risposto Francesco Diemoz – Peccato che poi questo Comitato, che non vorrei essere solo di “spalla” a Riparolium, non sia mai venuto in Comune a discutere di idee e proposte con noi. Sulla riqualificazione dell’area delle ex scuole c’è stato uno studio di fattibilità, curato dal professore universitario, Pizzon. Uno dei primi temi che gli ho proposto è stato proprio il parcheggio interrato».

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Chimera irrealizzabile

«Abbiamo valutato pure il prolungamento della galleria commerciale per rivitalizzare gli altri negozi. Tutte considerazioni che abbiamo fatto, come cedere una parte dei diritti edificatori con il project financing per realizzare un teatro. Un parcheggio in quella zona lì non incontrava quello che in economia aziendale si chiama “punto di pareggio”. E’ un’opera non sostenibile economicamente per le casse rivarolesi. Quindi, non abbiamo fatto nient’altro che un’operazione di rigenerazione urbana di un’area vicino al centro con un parco. Siamo convinti che sia un’idea corretta. I cittadini ci hanno premiato alle urne anche per questo progetto presente nel programma