Notte de Builè a Rueglio ecco il programma dell’evento  e le mostre alla Kà ‘d-Mezanis

Notte de Builè

Nell’ambito della ormai irrinunciabile “Notte de Builè” a Rueglio (organizzata dalla Proloco ruegliese e giunta alla sua 9° edizione), il Centro Culturale “Kà ‘d-Mezanis” apre la sua prima stagione espositiva ospitando due mostre fotografiche e una esposizione di ceramisti della Valchiusella. Il 10 agosto si tiene quello che è ormai diventato un appuntamento fisso dell’estate valligiana che nella scorsa edizione ha visto la presenza di più di 1000 persone che hanno invaso festanti il piccolo centro della Valchiusella; specchio dell’indole festosa dei suoi abitanti, l’evento è l’occasione per far conoscere usi, costumi e tradizioni popolari di Rueglio, e vede  l’impegno di tutta la popolazione, che arreda i cortili di casa con oggetti tradizionali e stoffe ricamate dalle nonne.

La tradizione

Per tradizione, si chiamavano un tempo le serate in cui, nelle stalle (in dialetto “Buîl”) si raccoglievano le famiglie; in questi ambienti riscaldati dal calore degli animali, si filava la canapa, si conversava, si ballava e si corteggiavano le ragazze. Erano serate di amoreggiamenti musicali, fatti di sguardi e di sorrisi da cui sbocciavano nuovi amori.

Il programma

Nella rievocazione odierna, magnificamente organizzata dalla Pro loco, dalle ore 19,30 e sino all’alba, accompagnati dalle musiche dei cantori e dei suonatori, si possono gustare nei tipici angoli del paese i piatti della tradizione montana, serviti per l’occasione dalle ragazze in  tipico costume ruegliese. Spostandosi tra le diverse  si potranno degustare: gli antipasti piemontesi, polenta e salsiccia, polenta e latte, le “merjasse” ripiene (focacce di farina  preparate sul momento e cotte su stufe a legna), la zuppa “at cusat”, il riso ai funghi, le tome e il Salignun della Valchiusella, la frittura dolce, le torte, i biscotti di meliga e il
caffè della casseruola. Al fine di limitare l’utilizzo di stoviglie in plastica, sarà possibile acquistare un bicchiere in ceramica corredato da un porta bicchiere in stoffa riciclata (prodotti appositamente per la manifestazione da artigiani locali); i proventi di tale vendita saranno in parte devoluti in beneficenza.

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A Kà ‘d-Mezanis

La dimora quattrocentesca recentemente restaurata che è divenuta sede del Centro culturale ruegliese). L’arte, nelle sue più varie declinazioni espressive, diventa in questa sede protagonista degli spazi restituiti alla fruizione pubblica, ponendo attenzione particolare al contemporaneo, proponendo mostre di artisti, sia nazionali
che locali, sulla base di un progetto affidato alla Direzione Artistica di Daniele D’Antonio, curatore di tutte le mostre che transiteranno da qui a ottobre all’interno di K’D-M. Con questo appuntamento si definisce la “mission” artistica del nuovo centro culturale, il significato della presenza dell’arte a Kà ‘d-Mezanis: in un contesto fortemente radicato sul territorio da antichissima data, l’arte contemporanea, con le sue nuove forme comunicative, espressive ed estetiche, torna a radicarsi sul territorio, a dialogare con questo aprendosi alla comprensione e al confronto; non un centro elitario e avulso dal contesto nel quale è immerso ma, al contrario, un punto di proposta e diffusione dialettica di ciò che l’arte contemporanea diqualità oggi è in grado di offrire. Alle ore 17.30 si inaugurano quindi le mostre “GENESI” di Alessandro Borgini e “TORINO2222” di Daniele D’Antonio.