Nei giorni scorsi a Torino è stata rinvenuta una bomba d’aereo della 2ª guerra mondiale, che sarà rimossa oggi, domenica 1 dicembre.

Oggi, domenica 1 dicembre, è il giorno della bomba a Torino

Sono iniziate alle 7 di questa mattina le operazioni di rimozione di una bomba d’aereo della 2ª guerra mondiale, rinvenuta nei giorni scorsi in via Nizza. “Sarà rimossa – recita un avviso del ministero dell’interno – domenica 1° dicembre una bomba d’aereo della II Guerra Mondiale e trasportata in una cava, dove verrà fatta brillare. Il prefetto di Torino Claudio Palomba ha quindi disposto, in occasione delle operazioni di rimozione e trasferimento dell’ordigno bellico, la creazione di due zone di rispetto: nella zona rossa, fino una distanza di 300 metri dal luogo del ritrovamento, saranno sgomberati gli edifici pubblici, privati e commerciali; nella zona gialla verranno stabilite prescrizioni di sicurezza e interdizione per gli ulteriori edifici e attività aperti al pubblico. Le aree rossa e gialla sono indicate nella cartina pubblicata nel sito della prefettura, così come i comportamenti da osservare da parte della popolazione. Con lo stesso provvedimento sono state disposte limitazioni alla circolazione stradale e ferroviaria, al trasporto pubblico e al traffico aereo, per le vie di comunicazione che ricadono nelle zone”.

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La bomba fu sganciata dalla Raf nel 1942

Nell’avviso del ministero dell’interno si legge anche la storia della bomba: “La bomba, classificata come General-pourpose bomb, fu sganciata dai quadrimotori della Royal Air Force (Raf) durante il raid aereo del 28 novembre 1942 lungo l’asse da Porta Nuova al Lingotto. Pesa 500 libbre, circa 250 kg, di cui 65 di tritolo mentre il resto è composto da materiale ferroso”.

Per evitare che qualcuno possa scambiare l’area di evacuazione per una zona franca dove poter rubare indisturbati dalle case lasciate vuote, sono state attivate anche delle specifiche pattuglie anti sciacalli, che perlustreranno costantemente le zone interessate.

60mila i cittadini interessati

Sono in tutto 60mila le persone interessate dalla rimozione dell’ordigno: nella zona rossa sono infatti 10mila i cittadini che alle 7 di stamattina hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, mentre sono 50mila le persone che, residenti nella zona cosiddetta gialla, non potranno uscire di casa fino al termine delle operazioni di rimozione. . L’evento della bonifica dell’ordigno è costantemente seguito dalla prefettura e dal Centro operativo comunale.