Ancora cordoglio in tutta Italia per l’omicidio di Stefano Leo. Il rapper romano Piotta gli dedicherà “La Grande Onda” durante il suo concerto torinese ai Murazzi.

Omicidio Stefano Leo

Torino è ancora scossa per la tragica fine di Stefano Leo, il giovane di 33 anni, ucciso la mattina dello scorso 23 febbraio nei pressi dei Murazzi, in riva al Po. Un assassinio che ha scosso le coscienze dei torinesi, e di tutta l’Italia, per l’atrocità con cui è stato commesso. Soprattutto dopo la confessione dell’omicida che si è assunto tutte le responsabilità del delitto.

La confessione dell’assassino

Quando si è costituito, e poi è stato arrestato dai carabinieri del Comando Provinciale di Torino, Said Mechaquat – il giovane di 27 anni di origini marocchine – reo confesso dell’omicidio, ha detto di aver ucciso perché Stefano Leo gli sembrava felice. Poi, nei giorni scorsi, ha cambiato versione e ha affermato agli inquirenti di averlo ucciso per spaventare la sua ex fidanzata che abita poco distante dal luogo del delitto.

Il messaggio del rapper Piotta

Tra i tanti messaggi di cordoglio e di vicinanza al dolore della famiglia, in questi giorni, spicca quello del rapper romano Piotta. E’ stato lui, attraverso la sua pagina Facebook ufficiale, a comunicare una dedica importante che sarà rivolta proprio alla giovane vittima dell’omicidio.

“La Grande Onda” per Stefano

Il cantante romano sarà infatti ospite del Csa dei Murazzi per il concerto, in occasione della riapertura del locale del centro storico torinese, il prossimo 19 aprile. Un concerto che si terrà proprio a poche centinaia di metri dal luogo in cui Stefano Leo è stato brutalmente assassinato da Said Mechaquat. Il messaggio di Piotta:

Stamattina, come ogni mattina, mi sveglio e controllo la posta e i messaggi sui social.
Tra questi, uno in particolare mi colpisce ne profondo. Un video di 4 ragazzi, allegri, sorridenti, felici. Quattro ragazzi che cantano e ballano La Grande Onda. Ce ne sono tanti di video così, e per me è sempre un onore ed un grande piacere, ma questo video ha un sapore diverso. Profondamente diverso. Quello che vedo, e che vedete, è l’ultimo video di Stefano, Stefano Leo, il ragazzo barbaramente ucciso a Torino per colpa della sua… Felicità. Sì, avete letto bene! Una vicenda che in questi giorni ho seguito con attenzione, colpito dall’assurdità della notizia e dall’ingiustizia di un destino tanto nefasto. Rispondo a Silvia, la ragazza del messaggio, e mando un abbraccio virtuale ma davvero sentito a lei, agli amici di Stefano e alla sua famiglia. Le comunico che il 19 aprile, in occasione del mio concerto a Torino, dedicherò proprio a Stefano La Grande Onda. Poi accendo la tv, metto il TG e sento che il Presidente della Corte d’Appello di Torino visibilmente scosso dichiara: “C’è stato un problema nell’esecuzione della sentenza”. Pare infatti che Il killer condannato fosse libero per mancanza dei cancellieri per le notifiche. Forse ora giustizia sarà fatta, ma poteva e DOVEVA essere fatta con un morto innocente di meno: STEFANO LEO, colpevole di FELICITA’.
Ciao Stefano, spero che tu stia nuotando nell’oceano blu del Paradiso, lontano dagli squali che quaggiù hanno ucciso la tua felicità!