Ospedale di Ivrea nasce un comitato per chiedere la realizzazione di una nuova struttura.

Ospedale di Ivrea

Un gruppo di cittadini si è riunito nel Comitato per l’ospedale di Ivrea e Canavese. Motivo? La crescente preoccupazione per il continuo depauperamento delle risorse, a cominciare da quelle umane, nel nosocomio eporediese. I promotori sono Walter Antonietti (nella foto), Enrico Gillone, Andrea Grammatico, Aldo Maggiotti, Manuel Mantovani, Alessandra Marchesi, Carlotta Marzari, Piera Bernardetta Sciacero, Anna Maria Zanelli.

Gli obiettivi

«Il Comitato si propone di agire secondo due direttrici principali – spiegano in una nota stampa – il pieno recupero funzionale dell’attuale nosocomio e la promozione e l’azione per la costruzione di un nuovo ospedale». E nel dettaglio sottolineano: «L’articolo 1 dello Statuto specifica infatti azioni e obiettivi, come confrontarsi in termini propositivi, collaborativi e costruttivi con la politica e le amministrazioni locali, con la direzione dell’Asl To4 e della struttura ospedaliera di Ivrea, e più in generale con altri interlocutori, per ripristinare risorse e livelli prestazionali adeguati al grado di appartenenza dell’Ospedale, risolvendo fragilità e carenze generate dal processo di depauperizzazione che da anni interessa le attrezzature, le prestazioni sanitarie e il personale medico e paramedico per poter garantire l’erogazione con continuità e stabilità di servizi sanitari di eccellenza».  «Tra gli obiettivi, sensibilizzare i cittadini, le associazioni e i soggetti pubblici e privati del territorio coinvolgendoli direttamente e attivamente nel percorso di promozione e realizzazione di un nuovo Ospedale di Ivrea e Canavese all’interno del territorio compreso nei distretti 4 e 5 dell’Asl To4 – rimarcano – D’altra parte, il legame della città di Ivrea e del Canavese con l’Ospedale è da sempre molto stretto, basti ricordare che a finanziare la sua realizzazione negli anni ’50 contribuì la quasi totalità dei dipendenti delle aziende del territorio che devolvettero l’equivalente di un’ora di lavoro al mese; inoltre, altri contributi giunsero dalle aziende, da privati, commercianti, professionisti, scuole».

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La nuova struttura

Il nosocomio venne così inaugurato nel novembre 1956 e allora fu definito «il più moderno d’Italia». «Intendiamo mettercela tutta e fare del nostro meglio – ha concluso Walter Antonietti, referente del Comitato – e accoglieremo con soddisfazione le richieste di adesione da parte di soggetti pubblici e privati che vorranno sostenerci per la riuscita di questa iniziativa, che lo status di sito Unesco attribuito di recente a Ivrea, contribuisce a rendere non procrastinabile, affinché l’Ospedale torni ad essere un’eccellenza e capace di dare risposta alle esigenze del territorio in materia di sanità e salute».