Il senatore Cesare Pianasso: «I disagi patiti quotidianamente dai pendolari canavesani sono inaccettabili. Regione, RFI e GTT hanno il dovere di fornire un crono-programma certo degli interventi necessari».

Pendolari canavesani, per Pianasso situazione disastrosa

Il senatore della Lega Cesare Pianasso interviene sul tema dei disservizi con i quali devono fare i conti quotidianamente i pendolari canavesani che utilizzano la ferrovia Rivarolo-Chieri (SFM1).
«E’ inaccettabile la situazione che si protrae da così tanto tempo: non ci si può impiegare più di un’ora per andare in treno a Torino – commenta – Comprendo la rabbia degli utenti della Canavesana: hanno il diritto di sapere per quanto tempo ancora dovranno sopportare tutti questi ritardi. Regione, RFI e GTT devono spiegare che cosa stiano facendo, visto che i fondi per realizzare i lavori sulla linea sono stati stanziati da tempo. E’ giusto pretendere un crono programma preciso sia per i lavori richiesti dall’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, sia per l’installazione del sistema SCMT sulla linea Settimo-Rivarolo, evitando inutili scaricabarile».

Lavori di adeguamento

La Regione Piemonte ha infatti annunciato già a dicembre 2017 lo stanziamento di 11,8 milioni di euro per i lavori di adeguamento della linea SFM1 agli standard di sicurezza richiesti dall’ANSF per consentire il regolare funzionamento senza limitazioni di velocità. Addirittura la Regione aveva dichiarato che i fondi a disposizione erano sufficienti anche per elettrificare la tratta Rivarolo-Pont, installando quindi anche su di essa il sistema SCMT. A marzo 2018 GTT ha dichiarato di aver sottoscritto il documento per il trasferimento della competenza sulla linea alla Regione. Il 22 giugno, quindi, la Regione ha comunicato di aver inviato ad RFI la bozza della disciplinare della convenzione finalizzata a dare l’avvio ai lavori per l’installazione dell’SCMT.

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Le conclusioni di Pianasso

«Mi chiedo quanto tempo ci voglia ancora perché finisca questo passaggio di carte e l’intervento cominci davvero – conclude il senatore Pianasso – Nel frattempo GTT ha il dovere di spiegare cosa intende fare per assolvere alle richieste avanzate dall’ANSF e ripristinare così almeno la velocità di 70 km/h. Che peraltro è solo l’ultimo dei problemi in ordine di tempo, perché già nei mesi precedenti i pendolari avevano subito uno stillicidio continuo di ritardi e disservizi. Sono disponibile ad un incontro con i miei colleghi parlamentari del territorio e i vertici di Regione, GTT e RFI, purché si arrivi a definire un calendario preciso di interventi e si definiscano chiaramente le criticità che impediscono l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie da parte dell’ANSF».