Cesare Pianasso: “La Regione sconnessa dalla realtà. Sono i controllori GTT su bus e treni ad essere oggetto di frequenti aggressioni, non il contrario”.

Controllori Gtt aggrediti

La Regione Piemonte ha presentato una serie video realizzati allo scopo di invitare controllori e passeggeri dei mezzi pubblici ad una migliore convivenza, perché, secondo l’assessore Cerutti, sono giunte tante segnalazioni di aggressioni verbali a stranieri da parte dei controllori GTT. Una presa di posizione che per la Lega è assurda. «E’ l’ennesima dimostrazione che la Regione, governata dalla sinistra, vive totalmente sconnessa dalla realtà – commenta il senatore leghista Cesare Pianasso – Le cronache da tutta la penisola quotidianamente riportano notizie di gravi aggressioni da parte di giovani stranieri ai danni dei controllori di bus e treni, invece l’assessore Cerutti riceve segnalazioni in senso contrario. Da dove le riceva non si sa, da Marte suppongo. Come sempre, la sinistra prende comunque posizione contro gli italiani».

Pianasso all’attacco

«Ma l’assessore Cerutti è mai salita su un mezzo della linea 4? Ha una vaga idea dei rischi che corre quotidianamente il personale della GTT? Io trovo le sue affermazioni scandalose: la Lega è e sarà sempre dalla parte dei lavoratori onesti. E a autisti e controllori GTT va tutta la nostra solidarietà, oltre che il nostro sostegno». Già tre mesi fa, il capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Torino, Fabrizio Ricca, aveva proposto di dotare controllori e autisti GTT di bombolette di spray al peperoncino, per difendersi dalle aggressioni che erano diventate ormai una consuetudine, specie proprio sul 4.

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Sicurezza sul posto di lavoro

«Poi però arriva la Regione, scendendo dalle nuvole dove vivono i membri della sua Giunta, e attacca il personale dell’azienda di trasporti. Immagino come si possa sentire un dipendente che tutte le mattine è costretto a subire angherie di ogni genere: della serie “cornuto e mazziato” – aggiunge il senatore – La verità è che GTT ha due problemi che si trascinano da troppo tempo: il primo è rappresentato da una massiccia evasione, il secondo da una mancanza di sicurezza per i bigliettai che, specie su alcune linee urbane, rischiano fisicamente se vogliono fare il loro lavoro scrupolosamente. E non li si aiuta certamente tirandogli la croce addosso: così si legittima solamente il comportamento di chi non ha alcun rispetto di regole e autorità”.