Un fiume di gente nello scorso week-end ha riempito i prati di Pontida per il ritrovo annuale della Lega. Decine di migliaia di iscritti e simpatizzanti sono accorsi per ascoltare il discorso di Matteo Salvini. Tra loro anche i canavesani Cesare Pianasso, senatore della Repubblica, e Mauro Fava, consigliere della Regione Piemonte.

Pianasso e Fava a Pontida

«Non abbiamo mai visto un’affluenza simile: alla faccia degli “espertoni” che davano già in calo la Lega – afferma il senatore della Lega Cesare Pianasso presente a Pontida con Mauro Fava – Sta avvenendo tutt’altro, invece. E la nascita dell’improponibile governo Conte-bis, sorto unicamente per salvare le poltrone ad un manipolo di privilegiati, ha chiarito a tutti gli italiani di che pasta siano fatti Pd e Cinquestelle. A parole democratici i primi, nei fatti disposti e tutto per evitare le elezioni e continuare a conservare il potere; sempre a parole rivoluzionari i secondi, nei fatti pronti a ridursi al ruolo di novelli Razzi e Scilipoti pur di salvare le poltrone e i relativi stipendi».

No al Governo giallorosso

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale Mauro Fava. «Quello che si è visto a Pontida è solo un antipasto della grande manifestazione che si terrà a Roma il prossimo 19 ottobre – spiega il rappresentante cuorgnatese del Carroccio a palazzo Lascaris – Il popolo italiano è disgustato dal trasformismo di cui hanno dato prova grillini e democratici: due partiti che fino a ieri dialogavano solo a insulti, ora sembra siano alleati da una vita e già si preparano a coalizzarsi alle prossime elezioni regionali in Umbria. Tutti contro la Lega, magari mascherati dietro liste civiche, perché non hanno il coraggio di presentarsi con i simboli di partito affiancati. Una presa in giro bella e buona, che sarà accolta come merita dagli elettori. Noi andiamo avanti per la nostra strada, con coraggio e coerenza. E nel prossimo fine settimana saremo nelle vie e piazze canavesane con i nostri gazebo, per incontrare la gente: sarà l’occasione anche per i tanti simpatizzanti di poter fare la tessera della Lega».