Ponte Preti, dopo l’incontro pubblico a Castellamonte l’assessore Iaria rassicura i cittadini.

Ponte Preti, l’impegno dell’assessore Iaria

“Ho assunto pubblicamente sabato a Castellamonte l’impegno di partecipare ad un incontro di aggiornamento entro i prossimi tre mesi in cui si porteranno i risultati di una serie di approfondimenti e soprattutto si valuteranno le proposte per affrontare il problema viario: confermo l’impegno e ci tengo a ribadire che il problema del traffico sul Ponte Preti è “urgente” da almeno 20 anni. Questa amministrazione della Città metropolitana con tutto il Consiglio metropolitano per la prima volta lo sta affrontando in maniera seria, senza avanzare promesse impossibili da mantenere, ma valutando tutte le opzioni possibili da concertare con gli attori del territorio”.

Lo precisa il consigliere metropolitano delegato ai lavori pubblici Antonino Iaria intervenendo dopo l’assemblea di sabato 8 settembre a Castellamonte e replicando alle affermazioni di Eugenio Bozzello, “il quale dall’alto della sua lunga esperienza amministrativa e politica concorderà con me che questa è la miglior modalità di approccio ad un tema così delicato e complesso”.

Analisi già in programma

Il consigliere metropolitano Iaria rassicura che la Città metropolitana di Torino aveva già in programma una serie di analisi sui ponti, tra cui il Ponte Preti, avendo previsto nel bilancio 2018 già da mesi le necessarie risorse: “qualunque perizia di altri tecnici, per essere presa in considerazione, deve esser inviata formalmente alla Città metropolitana da parte di chi l’ha redatta, assumendosene la responsabilità, proprio come i tecnici dell’Ente pubblico fanno assumendosi la responsabilità delle loro dichiarazioni e dei loro atti” aggiunge.

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Documenti pubblici

Sul tema delle indagini risalenti all’anno 2005, il consigliere metropolitano Iaria ricorda che si tratta di documenti pubblici, consultabili attraverso le procedure di accesso agli atti; “esiste anche un archivio storico dell’impresa Porcheddu costruttrice del Ponte Preti – precisa ancora Iaria – ed invito gli “storici” che hanno studiato il ponte a consultarlo, qualora sia loro sfuggito questo materiale di documentazione”.