La Pro loco Lombardore ha un nuovo presidente, è Jessica Dardano che prende il posto del dimissionario Matteo Papagni.

Nuovo presidente per la Pro loco Lombardore

La notizia era già nell’aria ma la conferma ufficiale tardava ad arrivare. Non troppa sorpresa dunque quando durante l’assemblea straordinaria della Pro Loco convocata giovedì 4 Luglio, il presidente Matteo Papagni ha rassegnato le proprie dimissioni. Motivi personali e forse anche la necessità di allontanarsi dalla visione della squadra che si sfalda: la decisione, presa comunque a malincuore, è arrivata al termine di una lunga settimana di riflessione e confronto con gli altri membri del direttivo. L’associazione turistica lombardorese perde così la figura del presidente e si vede costretta ad una riorganizzazione immediata, con una ridistribuzione delle cariche approvata senza remore dal pubblico in sala.

Al suo posto Jessica Dardano

A prendere il posto di Papagni è Jessica Dardano che già da tempo è parte del direttivo e che ringraziando il presidente uscente ha sottolineato la volontà di operare con la Pro Loco per «unire il paese attraverso la collaborazione fra associazioni» a partire dall’imminente festa patronale. Con lei, alla guida dell’associazione turistica, volti già noti del gruppo: Erika Dardano (vice presidente), Michele Carbonella (segretario e tesoriere), Lorenzo Idone (consigliere), Margherita Rosso (consigliere) e Adriano Frigato (consigliere). Presenti anche gli esponenti dell’amministrazione comunale che ha riconfermato la disponibilità a collaborare con la Pro Loco, in quanto associazione di fondamentale importanza per il paese ed i suoi abitanti. Tra i partecipanti all’assemblea non mancano i commenti dispiaciuti di chi ha visto l’associazione crescere in questi anni sotto la guida di Papagni.

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Le parole di Papagni

«Come annunciato nella riunione pubblica ordinaria della Pro Loco tenutasi il 26 Giugno – dichiara Matteo Papagni – considerati alcuni recenti sviluppi, nonché la perdita di due validi componenti all’interno del gruppo ho preso del tempo per valutare la situazione. Nessuno si è fatto avanti per entrare nel direttivo e dopo un confronto con gli altri membri è emersa da parte loro la volontà di continuare nell’impegno preso. In particolare, le dimissioni della segretaria, con la quale ho lavorato fianco a fianco per sei lunghi anni, mi hanno rammaricato; a questo si sono uniti dei problemi famigliari personali che mi hanno portato a fare un passo indietro. Il direttivo si è dichiarato disponibile a proseguire e le cariche sono state ridistribuite. A Jessica faccio i miei migliori auguri di buon lavoro, soprattutto per la festa patronale ormai alle porte: il compito non è facile perché ci vuole tanta esperienza ed io potrò sicuramente essere di appoggio con qualche consiglio. Ringrazio tutte le persone che in questi anni mi sono state vicino e mi hanno sostenuto, i collaboratori, i colleghi del direttivo e tutti coloro che hanno cercato di dissuadermi dal dare le dimissioni e che hanno sempre creduto in me».