Sono state posizionate le campane nel campanile, l’intervento questa mattina.

Posizionate le campane nel campanile

Anche la “piccinina”, così come la chiama il parroco don Pierantonio, è stata benedetta insieme alle sue cinque sorelle più grandi e antiche. Questa mattina la nuova e le vecchie campane sono state collocate nel castello in cima alla torre della chiesa parrocchiale Santi Pietro e Paolo e suoneranno all’unisono a festa.

Domenica scorsa la benedizione

La cerimonia di benedizione della nuova campana, la più piccola e ultima arrivata (le altre sono del 1812, 1920 e tre del 1935), si è tenuta domenica scorsa, 2 dicembre, al termine della Messa delle 11,15, celebrata da Monsignor Carlo Ellena, vescovo di Ze Doca in Brasile, con il parroco don Pierantonio Garbiglia, il suo vice don Gabriel Scripcaru e don Luciano Bovo. «Le campane nuove vanno dedicate. E la dedica va al popolo di Leini – ha detto don Pierantonio – Un grazie gigantesco alla “Provvidenza” che non è solo un qualcosa di astratto ma che ha centinaia e centinaia di volti. Volti che hanno messo chi 5 euro e chi fino a 25 mila mila euro. Per questo chiedo a Dio che in questa campana ci sentiamo tutti dentro e partecipi. Perché questa è la campana di tutti quanti vivono questo momento storico per questa comunità e per la parrocchia di Leini. Un momento importante per questa città che come tante altre fa fatica sotto l’aspetto economico e anche di relazioni».

L’investimento per “La campana di tutti”

Don Pierantonio ha poi confermato il computo metrico di 354 mila euro più Iva al 10%. La speranza espressa dal prelato è di riuscire a stare sotto questa cifra. «Come abbiamo coperto quest’investimento? – ha aggiunto. Intanto la CEI, attraverso l’8 per mille alla chiesa Cattolica ha deliberato 170 mila euro di stanziamento. Il comune ci darà 75 mila euro, di cui 20 mila euro già versati e gli altri stanziati nel 2019 e nel 2020. E, infine, anche la Fondazione Crt ci ha accordato un contributo di 36 mila euro. Visto che la maggior parte dei fondi li avremo a disposizione nel 2019, al momento le spese sono state affrontate tramite un debito bancario di 250 mila euro, con dei fondi che avevamo in banca e la parte restante con tutte le offerte che ci sono giunte dai privati, anche tramite le numerose iniziative promosse in quest’ultimo anno. Ogni decisione, inoltre, è stata assunta, condivisa e concordata con il consiglio economico parrocchiale che mi ha aiutato nell’affrontare quest’operazione molto impegnativa. Per questo dico che la nuova campana, la “piccinina”, come la chiamo io, è di tutti quanti. E quindi, sentitela vostra. Perché è grazie a voi tutti se abbiamo affrontato il restauro della torre campanaria e delle campane. Devo un grazie particolare a Vittorino Michelin. Glielo devo con grande piacere, perché quando c’è bisogno, lui c’è sempre ed è dappertutto, in ogni iniziativa. Per questo dico sempre che è il sindaco occulto di Leini. Grazie, quindi, a questa comunità che so che mi vuole bene e per la quale spero di non essere ricordato solo per la nuova campana».

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