La Regione Piemonte non va “in vacanza” e anche in questo torrido inizio di agosto continua la sua opera di sostegno e consolidamento delle attività svolte dai Centri per le famiglie.

Centri per le famiglie

La Regione Piemonte prosegue l’azione di consolidamento ed ampliamento delle attività svolte negli ultimi anni dai Centri per le famiglie. Lo scopo della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alle Politiche sociali, Augusto Ferrari, è perseguire la promozione delle politiche familiari in linea con quanto previsto dalla strategia programmatica delle politiche sociali 2018-2019 denominata “Patto di sviluppo di comunità solidali”: favorire la famiglia nello svolgimento delle sue funzioni sociali, programmare e valorizzare le risorse di solidarietà della rete parentale, delle funzioni educative e della corresponsabilità dei genitori negli impegni di cura e di educazione dei figli, prevenire il disagio minorile.

Sostegno della Regione

I Centri, attualmente dislocati sull’intero territorio piemontese, sono 40. Sono servizi istituiti dalla Regione per sostenere e affiancare le famiglie nel ruolo educativo, sociale. E quindi di cura in tutti i passaggi evolutivi del ciclo di vita, sostenendo in particolare la genitorialità a fronte di eventi critici inaspettati. Pertanto, forniscono informazioni, consulenza e servizi nella ricerca della risposta più adeguata al fabbisogno espresso. Le attività e gli interventi dei Centri per le famiglie devono infatti essere svolte in stretto raccordo con i consultori familiari del Dipartimento materno-infantile dell’Asl territoriale di competenza, alle aree della promozione della salute e dello stato del benessere della famiglia.

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Obiettivo strategico

“Il nostro obiettivo strategico – puntualizza l’assessore Ferrari – è potenziare e promuovere i Centri per le famiglie integrati con i servizi alla prima infanzia. Vogliamo costruire così luoghi aperti di partecipazione della cittadinanza tutta. Per incoraggiare la progettualità. E la capacità di intercettare nuovi bisogni. Gli interventi a favore delle famiglie e delle responsabilità genitoriali devono essere realizzati nell’ambito di reti territoriali, formate dagli enti titolari dei Centri per le famiglie e delle funzioni socio-assistenziali presenti sul territorio di riferimento, i consultori pediatrici e familiari, gli altri servizi socio-sanitari ed educativi, le associazioni. Oltre alle realtà del terzo settore presenti sul territorio presenti ed impegnate nel settore specifico di intervento”.