San Maurizio, al via l’ampliamento del depuratore.

San Maurizio, al via l’ampliamento del depuratore

“In autunno inizieranno i lavori per l’ampliamento del depuratore di Ceretta” ha affermato il vicesindaco Ezio Nepote, risposta a un interpellanza presentata dal consigliere pentastellato Patrizia Battagliotti, durante il consiglio di martedì 15 maggio. Ha domandato Battagliotti. “A luglio 2017 è stato pubblicato il disciplinare del bando di gara 8 luglio 2017, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per la costruzione del depuratore di Ceretta. Si voleva procedere alla trasformazione dell’ impianto da secondario a terziario. Chiedo notizie su quando inizierà l’intervento”.

Il depuratore è stato inaugurato nel 1985

Il depuratore, inaugurato nel 1985, serve 34 mila utenze tra San Maurizio, Ciriè, San Carlo e San Francesco al Campo. Tramite un investimento di 10 milioni di euro sarà allargato fino a 60 mila utenze. Raccogliendo i reflui fognari pure dei Comuni di Mathi, Balangero, Villanova e Nole. Si è programmato anche un canale di scarico nello Stura, verso Caselle. Il progetto definitivo risale al 2016. Ha risposto il vicesindaco Ezio Nepote: “Nel corso della gara sono state evidenziate delle disomogeneità e il procedimento è stato annullato. Si è preparato un nuovo bando di gara, realizzato dalla Società Metropolitana Acque Torinesi. I lavori saranno consegnati in autunno. Dureranno 600 giorni e termineranno nel 2020”.

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La replica di Patrizia Battagliotti (m5s)

Ha incalzato Battagliotti: “ Per Città Metropolitana i pareri sono tutti favorevoli. Come mai ci sono delle disomogeneità?”. Ha replicato Nepote: “Non ne so i motivi. Ci sarà stato un problema tecnico. Entro fine 2018 lavori saranno assegnati. Dopodichè dipende dalla ditta appaltatrice”. Quindi, ha insinuato il consigliere Roberto Canova: “Se il motivo non lo conosce nemmeno il vicesindaco… ! Sono preoccupato perchè in passato le acque del depuratore non erano così pulite e si riversavano nello Stura. Qualche problema l’abbiamo incontrato per l’impossibilità di depurare perfettamente i reflui. Le utenze cresceranno di molto. Sono bombe chimiche. Chiedo all’Amministrazione che non lasci fare tutto a Smat. Ci si attivi per capire come funzionano le cose. Un po’ di diritto ce l’abbiamo. Tutta questa robaccia arriva sul nostro territorio”. Ha controbattuto Nepote: “Anni addietro si vedeva schiuma ma negli ultimi due anni non ho più sentito odori particolari. Si prevede un investimento di oltre dieci milioni di euro. I privati hanno ricevuto già le lettere per l’uso temporaneo del suolo per ampliare il depuratore. Cercheremo di non penalizzare il territorio”.