La scuola primaria di Pratiglione continuerà ad essere una splendida realtà canavesana, soddisfatti i genitori degli alunni.

Scuola primaria di Pratiglione

L’obiettivo posto è stato raggiunto ed alla fine i genitori sono davvero soddisfatti. L’appello lanciato nelle settimane scorse da alcuni genitori è stato accolto e se le premesse saranno rispettate, allora per il prossimo futuro la scuola primaria di Pratiglione continuerà ad essere un piccolo grande fiore all’occhiello del modo di fare educazione in alto Canavese. Per la soddisfazione di chi, senza fare drammi, ma comunque con la ferrea volontà di portare avanti un discorso di qualità, ha voluto far sentire la propria voce.

Soddisfatti i genitori

«Possiamo ritenerci soddisfatti di quanto si è mosso – dicono i genitori non solo pratiglionesi che usufruiscono della pluriclasse – perché continuiamo ad essere convinti che questa sia una bella realtà, che fa bene ai nostri figli, come a noi stessi. Perché, se andiamo a vedere, quanto fatto per salvaguardare la scuola è sinonimo di voglia di fare comunità, di stringere le fila tra noi genitori, collaborare per il bene dei nostri bambini».

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Un servizio di qualità

Ancora una volta, poi, papà e mamme vogliono far sapere quanto il servizio, qui, sia davvero di ottima qualità. «Non vogliamo fare uno “spot” per pubblicizzare nulla e nessuno, ma è giusto rimarcare come il personale didattico sia davvero eccellente e che i bambini, proprio per l’esperienza che vivono in questo ambiente, ne risentono in maniera positiva. Abbiamo un servizio mensa che permette di usufruire di pasti di qualità, aspetto che non è di certo da mettere in secondo piano. Per questo siamo convinti di aver fatto bene ad “alzare il dito”, in maniera da far capire un po’ a tutti che certe situazioni vanno prima conosciute doverosamente, poi eventualmente criticate od ancora scartate. Ribadiamo – chiudono i genitori pratiglionesi – che in una pluriclasse come questa gli alunni imparano ad aiutarsi. I più grandi seguono i più piccoli, che non si sentono messi da parte, ma che invece imparano a crescere, con l’aiuto degli altri ragazzi».