Il senatore della Lega Cesare Pianasso: «Il Pd è bravissimo nel trovare tutte le soluzioni quando è all’opposizione, salvo dimenticarsele quando governa. Questo vale anche per il suo fantomatico “Patto per il Canavese”. Sulla Tav ribadiamo la volontà di andare avanti»

Il senatore della Lega Cesare Pianasso attacca il PD

l Pd canavesano presenta alle primarie nazionali del partito il suo Patto per il territorio. Un cospicuo programma di opere da attuare per lo sviluppo della nostra zona, che passa da un collegamento ferroviario rapido verso Torino, da arterie stradali come la variante alla 460 e da costruzioni come il nuovo Ponte Preti. «Tutto molto bello – ironizza il senatore della Lega Cesare Pianasso – Talmente bello che mi chiedo perché il Pd non abbia realizzato i suoi progetti quando governava contemporaneamente a Roma, in Regione e in Città Metropolitana. Per spirito di carità voglio stendere un velo sulla questione del collegamento ferroviario per Torino. Proprio il Pd, la cui Giunta Chiamparino ha fatto precipitare la Canavesana al livello delle peggiori dieci linee d’Italia, parla di linea veloce verso il capoluogo? Ci vuole un bel coraggio, bisogna riconoscerlo». Più che un Patto per il Canavese, quello del Pd sembra il manifesto della sua incapacità.

Patto per il Canavese

«E’ curioso notare come adesso che al Governo c’è la Lega, i democratici abbiano trovato tutte le soluzioni alle necessità del nostro territorio – aggiunge Pianasso – Peccato che se le siano dimenticate quando avevano la maggioranza. Tutti i progetti di cui parlano in questo fantomatico Patto non rappresentano certo una novità, perchè sono discussi da tempo immemore: sarebbe interessante capire come mai il Pd non abbia voluto portarli avanti in questi ultimi cinque anni. Mancavano le coperture o non c’era la volontà politica? Mi spiace per loro, ma ovunque in Italia la gente ha ormai capito il loro giochino fatto di chiacchiere e generiche promesse, senza fatti concreti». Emblematico in tal senso è il caso della Canavesana. «L’unica soluzione possibile per avere un collegamento più rapido con Torino passa da due interventi: il raddoppio della linea e l’eliminazione dei passaggi a livello a raso – aggiunge ancora il senatore leghista – Perchè non ha provveduto a ciò il Pd? Perchè la Regione guidata da Chiamparino aveva evidentemente altre priorità e i Governi Letta-Renzi-Gentiloni dovevano spendere miliardi di euro per l’accoglienza dei migranti e per salvare le banche, non c’erano risorse per altro».

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Cantieri della Tav

Il Pd, secondo il Carroccio, suona poi da giorni la grancassa sul presunto legame tra il voto dei Cinquestelle sull’immunità a Matteo Salvini per il caso Diciotti e il rinvio che riguarda i cantieri della Tav. «Per la Torino-Lione vale lo stesso discorso di doppiezza fatto per il Patto del Canavese – conclude il senatore della Lega Cesare Pianasso – L’opera è strategica quando i democratici sono all’opposizione, finisce nel dimenticatoio quando sono al governo. Basti pensare che l’unico vero passo in avanti per la realizzazione dell’opera, ossia l’apertura del cantiere di Chiomonte, è avvenuto quando al governo sia a Roma che a Torino c’era il centrodestra. La Lega è sempre stata favorevole all’opera e continua ad esserlo, come ribadito più volte dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e dal nostro segretario piemontese Riccardo Molinari. E’ falsa qualsiasi illazione su un presunto uso della Tav come moneta di scambio con il M5S. Mi chiedo invece quale logica abbia sottoscrivere un patto Sì Tav e poi candidarsi in coalizione con la sinistra radicale che è da sempre No Tav, come ha fatto Chiamparino cinque anni fa alle regionali e come immagino farà di nuovo».