Sportello d’Evasione: ecco cosa fare.  Per non pagare le Tasse. A Ciriè.

Sportello d’Evasione. Ecco cosa fare

Partirà oggi pomeriggio,  lunedì 1 aprile, lo Sportello d’Evasione per il Circondario dei comuni del Ciriacese, Valli di Lanzo, Caselle, Mappano e Borgaro Torinese. Lo Sportello si trova  a Palazzo D’Oria, a Ciriè, con ingresso da corso Martiri della Libertà. E sarà aperto dalle 14,30 alle 18,30 in via sperimentale.

Di cosa si tratta?

Infatti la Regione Piemonte ha recepito una  normativa della  Corte  Internazionale di Strasburgo sui Diritti Civili portata avanti in questi anni dall’europarlamentare  scandinavo Otto Fisk. In pratica  il cittadino  presentandosi adesso allo Sportello  d’Evasione  sarà libero per il  2020 di non pagare una tassa a sua scelta: Irpef, Imu, Tasi, Tari… E visto che siamo in Italia la possibilità non manca di certo!

Cosa deve fare il cittadino?

Semplicemente presentarsi allo Sportello di Palazzo D’Oria con un documento d’identità. Al  primo piano si dovrà chiedere della dottoressa Maria Felicita Girino che si occupa  della pratica d’Evasione. Contemporaneamente in altre aree della Regione, da Biella ad Alessandria, da Torino a Cuneo, oggi pomeriggio entreranno in  azione sportelli simili.

Perchè non sono stati pubblicizzati?

Per ovvi motivi. Perchè le entrate comunali, presentando le suddette pratiche d’Evasione, rischiano il collasso. Ma la normativa, recepita a livello europeo, è partita proprio da Ciriè dopo la dura battaglia sostenuta dalla signora Mariuccia (il cognome per motivi di privacy non è pubblicabile ndr) che ha scritto  a Strasburgo.

Oggetto del contendere

Infatti la signora Mariuccia si è battuta  per un motivo apparentemente banale ma  molto importante. Eccolo spiegato dalla diretta interessata: “Mi sono rivolta alla Corte Europea perchè la via  in cui abito qui a Ciriè (non pubblicabile per motivi di privacy ndr) è da anni piena di buche. L’Amministrazione comunale, prima con il sindaco Francesco Brizio (“Oh che brava persona”) e poi con il primo cittadino  Loredana Devietti (“Ma che brava persona”) non è riuscita, nonostante l’impegno, ad asfaltare la strada.

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Il motivo?

La causa? La mancanza di soldi. Casse comunali più misere della difesa dell’Inter… Insomma. Così nella via della signora Mariuccia un giorno è comparso un cartello stradale del comune di Ciriè con la scritta: “Strada dissestata”. Proprio come le finanze comunali. Così l’Amministrazione  cittadina non potendo  riasfaltare la strada (purtroppo non interessata neppure al passaggio del Giro d’Italia…) ha scelto la cartellonistica. Meno costosa.

In campo Otto Fisk

A questo punto è entrato in campo l’europarlamentare. Che ha preso a cuore la vicenda. Ecco la fredda logica scandinava di Otto Fisk, che riassumiamo: “Se il Comune non può asfaltare per mancanza di soldi perchè il cittadino  non può fare altrettanto presentandosi allo  Sportello  d’Evasione semplicemente dichiarando “Ho le finanze dissestate quest’anno non pago  neppure io?”.  Naturalmente gli evasori totali sono esentati dal presentarsi al suddetto sportello…