Stato di emergenza climatica: a Ivrea arriva la petizione. Lo chiedono a gran voce i promotori del gruppo locale di “Fridays For Future Italia”.

Stato di emergenza climatica

In tutto il mondo i movimenti giovanili ambientalisti stanno organizzando marce e manifestazioni per sensibilizzare la popolazione. Anche a Ivrea, il gruppo locale di “Fridays for Future Italia” ha deciso di agire. I promotori del movimento hanno inviato ai capigruppo del parlamentino una lettera per invitarli a dichiarare lo stato di emergenza climatica. “Quest’anno – si legge nella lettera – è già stato dichiarato lo stato di emergenza climatica in diversi paesi, come Regno Unito, Irlanda, Scozia, Germania e nuova Zelanda. Inoltre, più di 600 consigli comunali in tutto il mondo si sono impegnati formalmente davanti ai cittadini a ridurre le emissioni di gas climalteranti”.

Massima priorità

Tra le richieste si auspica che venga assegnata la “massima priorità al contrasto al cambiamento climatico nell’agenda dell’Amministrazione comunale, tenendo conto in ogni azione amministrativa o iniziativa degli effetti che questa comporta sul clima”. Inoltre, si chiede “che le misure di contrasto alla crisi in corso vengano implementate secondo il principio di giustizia climatica. I costi della transizione non devono gravare sulle fasce più deboli della popolazione ma devono essere sostenuti soprattutto da chi ha causato maggiormente i danni
ambientali”.

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Futuro

A preoccupare i promotori del movimento è il futuro del nostro pianeta. “L’uomo – spiegano nella lettera – ha già compromesso in modo irreversibile l’ecosistema terrestre e la propria sopravvivenza. I dati sul riscaldamento globale sono allarmanti. Salvo azione immediata, la temperatura globale aumenterà di più di 3°C entro il 2100, con effetti devastanti sull’ecosistema terrestre e sulla specie umana”.