Sum 2019 a Ivrea l’evento di Davide Casaleggio.

Sum 2019

Dalla cultura alla scienza, dalla scuola all’economia, passando per la sostenibilità ambientale, la fede e la sicurezza: questi i temi al centro del dibattito della terza edizione di Sum 2019, la kermesse ideata per ricordare Gianroberto Casaleggio che si è tenuta ieri alla’Officina H di Ivrea. “Capire il futuro”, è il titolo della manifestazione che ha riunito personalità del mondo accademico, scientifico, tecnologico, imprenditoriale, per comprendere il presente e valutare gli scenari del domani in linea con quello che era il desiderio di Gianroberto Casaleggio: non inseguire il futuro, bensì anticiparlo. Oltre 800 le presenze in platea, tra le quali nomi di rilievo come il vicepremier Luigi Di Maio, i Ministri Giulia Grillo e Alberto Bonisoli, il Sottosegretario alla difesa Angelo Tofalo, quello alla PA Mattia FantinatiLaura Castellisottosegretario al Mef. Non sono mancati nemmeno i palrmantari come Stefano Patuanelli, Roberta Lombardia e molti altri.

Gli ospiti

31 i relatori, molti dei quali internazionali, giunti a Ivrea per questa terza edizione, che si susseguiti sul palco in un ritmo di interventi serrato sui temi del futuro che è stato affrontato da tutti i punti di vista. Quello del lavoro in primis, dove la tecnologia e il digitale giocano un ruolo di primo piano, come hanno spiegato Giorgia Abeltino, Director Public Policy di Google Italia, Morena D’Incoronato VP Research & Portfolio Strategy Viacom Italia e Davide Dattoli, fondatore di Talent Garden. Dal lavoro alla formazione, a raccontare le proprie esperienze sono stati Chiara Cocchiara, ingegnere aerospaziale e Filippo Bergami, senior Game Designer e anche “ex studenti” come Juan Carlos de Martin, che dirige il Centro Nexa di Torino e il direttore generale della Luiss, Giovanni Lo Storto. Tra i relatori anche il presidente della Commissione Unesco Franco BernabèMarja Matinmikko-Bluericercatrice dell’università finlandese di Oulu, che ha presentato il nuovo programma di ricerca per la rete 6g, Marck Luyckx Ghisi, ex membro della ristretta “Cellule de Prospective”, Pitichoke Chulapamonsri, vice presidente di Crop One Holdings, azienda all’avanguardia nella produzione agricolo-alimentare, Silvio Micali, unico premio Turing italiano e Ivan De Masi, ideatore del Software di riconoscimento facciale, Sari e poi Patrick Ehlen. A soffermarsi sul transumanesimo e sulla narrazione del futuro tra archetipi arcaici e nuove tecnologie Massimo Fini e il premio Pulitzer Jared Diamond, mentre Derick De Kercokhove ha analizzato i diversi aspetti dell’intelligenza connettiva e dei suoi sviluppi nella società.  Dalla scienza alla fede, presenti anche Don Patrizio Coppola e Don Mauro Leonardi che non hanno risparmiato una stoccata sul Congresso della famiglia che si è tenuto la settimana scorsa a Verona, mentre a interrogarsi del futuro dello sport è stato Dzerek Zeman.

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Il commento di Casaleggio

“L’uomo deve essere al centro dell’innovazione, deve riuscire ad anticipare il cambiamento e arrivare primo sulle nuove tecnologie, perché solo così sarà in grado di utilizzarle al meglio”, ha detto il presidente dell’Associazione Gianroberto Casaleggio Davide Casaleggio in apertura dei lavori. “Assistiamo a una rivoluzione tecnologica mai vista prima, che avrà un impatto forte sull’innovazione umana- ha concluso Casaleggio – Siamo di fronte a un nuovo rinascimento che dobbiamo capire, interpretare, anticipare per costruire il futuro che vogliamo e che deve avere al centro non solo la tecnologia, ma soprattutto l’uomo”.