La fatturazione elettronica divide gli italiani. “Altro che fattura elettronica, se vogliamo sconfiggere realmente il rischio desertificazione dei Comuni montani dobbiamo puntare su un versamento unico” sottolineano da Uncem.

Fattura elettronica e Comuni montani

Continua a far discutere la fatturazione elettronica. “Altro che fattura elettronica, se vogliamo sconfiggere realmente il rischio desertificazione dobbiamo puntare su un versamento unico, annuale, forfettario per imprese ed esercizi commerciali presenti nei Comuni montani ad alto grado di marginalità. Di certo una imposta unica, a forfait, è – avverte Bussone – l’unico strumento per garantire sopravvivenza a una rete di commercio storica o nuova, attorno alla quale la comunità si ritrova e si riconosce. Lo spiegheremo al Ministro Tria e ai tecnici Mef” afferma Marco Bussone presidente Uncem

Allarme Uncem

Uncem è preoccupata per un trend che potrebbe diventare ancor più negativo visti ad esempio i complicati sistemi di gestione della fatturazione elettronica nei Comuni montani e dunque nelle aree dove è ancora forte il divario digitale. Dove i commercianti, i titolari di bar e negozi sono anziani e i numeri del fatturato in calo, la svolta digitale – che Uncem incoraggia da sempre, ma consapevole delle difficoltà strutturali legati alla mancanza di rete – potrebbe comportare un forte danno per i territori, causando, in un concorso negativo di situazioni, anche la chiusura degli esercizi di vendita e somministrazione”.

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Le parole di Bussone

“La fattura elettronica – conclude Bussone – diventa l’ennesima scure che cade sul suo percorso, già accidentato e difficoltoso. Prendiamo un piccolo Comune di 500 o 700 abitanti dove abbiamo un solo negozio che fa le classiche pluriattività del territorio, vendita di generi alimentari, di tabacchi e giornali. Si rischia quindi di perdere un punto importante per quel comune, un ancoraggio sociale”.