Addio a Domenico Obert, la comunità di Rivara in lutto dopo che un malore ha portato via l’ex cantoniere di Forno.

Addio a Domenico Obert

Una scomparsa che ha toccato nel profondo la comunità rivarese quella di Domenico Obert. Perché il 70enne ex cantoniere del Comune di Forno Canavese è stato, da sempre, persona disponibile e leale, pronto a mettersi a disposizione di grandi e piccini.

In tanti per l’ultimo saluto

Martedì 7 gennaio in tanti tra parenti ed amici gli hanno voluto tributare l’ultimo saluto. Ed intorno alla famiglia, in particolare alla moglie Maria Teresa ed alle due figlie Mara ed Irene, vi erano anche gli Alpini, gruppo al quale Obert era particolarmente legato. «Se ne va un grande amico, che lascia un vuoto enorme da colmare – lo ricorda con emozione Roberto Arcuti, capogruppo delle «penne nere» di Rivara – Ha dato con costanza il suo contributo alla nostra associazione, rivestendo un ruolo attivo nel direttivo e nelle ultime annate ricoprendo anche i panni di vice capogruppo».

Nonno vigile

Domenico, che nella vita ha fatto l’escavatorista, l’autista di camion e quindi il dipendere per il Municipio fornese prima di andare in pensione, è stato colto da malore nella giornata di venerdì 3 gennaio. Stava facendo legna quando si è sentito male: nonostante l’arrivo in località Bussi, dove si trovava in quei momenti, dei soccorsi ed il disperato tentativo di salvarlo, per Obert non c’è stato nulla da fare. «Come non ricordare il suo impegno e la professionalità pure nel vigilare i bambini delle scuole di Rivara all’ingresso ed all’uscita quotidiana (alunni che hanno presenziato al funerale, consegnando un mazzo di fiori ai familiari, ndr) – prosegue ancora Arcuti – Ma quella era solo una delle sue peculiarità: come Gruppo Alpini se c’era da allestire qualche cosa o mettersi a disposizione per portare avanti delle iniziative era costantemente in prima linea. Torno a ribadire – conclude il capogruppo – che non solo le “penne nere” perdono un grande socio e componente del direttivo, ma tutta Rivara vede con lui andarsene, troppo presto, una figura di riferimento che tanto ha fatto ed ancora molto avrebbe dato alla comunità».