Agente immobiliare finge acquisto di una casa: poi sparisce con la caparra. Titolare denunciata dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Lanzo.

Sparisce con la caparra

Sembrava la consueta trattativa immobiliare.  Lui interessato all’acquisto di una abitazione, l’agenzia a svolgere il suo compito di intermediario con due particolari della vicenda, per così dire, grotteschi: il proprietario della casa in vendita, che non ne sa nulla e la titolare dell’Agenzia che, una volta intascata la caparra, la utilizza per i suoi comodi. Ed è per questo motivo che è stata denunciata per truffa dalla Guardia di Finanza.

Le indagini

Condotte dai Finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese, comandati dal Luogotenente Michele Veneziano, sono scattate dopo la denuncia presentata da un quarantenne di origine romena residente a Cirié. L’uomo, avendo la necessità di acquistare un immobile, anziché rivolgersi all’agenzia immobiliare di zona incaricata di vendere l’abitazione, ha dato ascolto ad un connazionale, ritenuto di sua fiducia, si è invece rivolto ad uno studio immobiliare di Torino.

Titolare “vecchia volpe”

La titolare, S.C., una cinquantenne, suggerisce, fin da subito, al malcapitato di aprire un conto corrente presso un noto istituto bancario, dove l’uomo accredita immediatamente 25 mila euro che, secondo l’agente immobiliare torinese, sarebbero dovuti servire per le spese riguardanti l’acquisto dell’immobile: notaio, agenzia immobiliare, caparra agli ignari proprietari.

Ma non solo…

La disponibilissima titolare dell’Agenzia immobiliare, accompagna personalmente l’aspirante acquirente presso la filiale torinese della banca dove l’uomo versa i 25.000 euro, ottenuti, tra l’altro, con un prestito ad hoc. Successivamente la donna induce l’ignaro cliente a firmare alcuni assegni non compilati, lasciati nella piena disponibilità dell’agente immobiliare. Poco dopo, presso una filiale pinerolese di un altro istituto bancario, la donna e la sua vittima avviano le pratiche per l’accensione di un mutuo, per un importo di circa 160.000 euro. Le avvisaglie della truffa nel momento in cui lo sfortunato quarantenne si accorge che dal suo conto corrente sono stati tratti alcuni assegni, uno dei quali emesso a favore della stessa titolare dell’agenzia immobiliare, mentre gli altri a favore di altre persone sconosciute.

Leggi anche:  Alto impatto l'operazione della Polfer nelle stazioni

L’agente «scompare»

Da li in poi l’uomo non è più riuscito a mettersi in contatto con l’agente immobiliare. I Finanzieri hanno in seguito accertato che la donna, già nota agli inquirenti per fatti analoghi, ha utilizzato gli assegni per saldare alcuni suoi debiti personali. Le indagini hanno anche appurato che, per avviare la pratica di concessione del mutuo, la maldestra imprenditrice ha prodotto documenti falsi per simulare l’avanzamento della trattativa di acquisto dell’immobile, della quale il proprietario era completamente all’oscuro. Per aver ideato e perpetrato la truffa la donna è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Torino. La conclusione delle indagini compiute dalle “Fiamme Gialle” lanzesi avveniva mentre l’autrice del reato si trovava già in stato di detenzione domiciliare per fatti analoghi.