Previsioni meteo in Canavese. Dall’Arpa Piemonte confermano l’allerta rossa ancora oggi per rischio idrogeologico e idraulico su astigiano, alessandrino e Valli di Lanzo e Orco. Allerta arancione nelle restanti zone, tra cui l’area di Chiaverano.

Ancora allerta rossa

L’area depressionaria di origine atlantica, responsabile delle intese precipitazioni di ieri, ed il minimo al suolo ad essa associato, si posizionano sul mare ad ovest di Corsica e Sardegna. Questa configurazione meteorologica determina la persistenza di forti correnti da sudest al confine con la Liguria e da est-nordest sulle pianure piemontesi, mantenendo precipitazioni diffuse su tutta la nostra regione. Con le nevicate di forte intensità che interessano le Alpi Piemontesi da venerdì si misurano apporti complessivi di neve fresca, a 2000m, di 90-130cm su tutto l’arco alpino, con quantitativi maggiori (fino a 140-170cm) su Alpi Pennine, Alpi Graie e Alpi Marittime e quantitativi inferiori (50-100cm) sulle Alpi Cozie. La quota delle nevicate, sui 1100-1300m, è scesa fino a 800-900m nelle valli più strette e, sotto i rovesci nevosi più intensi nelle Alpi Pennine e Alpi Marittime, si è attestata sui 1400-1600m nelle zone più esposte sulla pianura e ai flussi da Sud-Est in quota su Alpi Liguri e sui settori prealpini.

Previsioni

Per le prossime ore sono ancora attese per l’allerta rossa maltempo precipitazioni diffuse su tutta la regione. La rotazione dei venti da nordest a tutte le quote determina però una persistenza dei fenomeni sulle aree pedemontane occidentali e sudoccidentali, dal biellese al cuneese, dove ci aspettiamo valori ancora forti o localmente molto forti. Attenuazione delle piogge sulla parte più orientale del Piemonte con valori generalmente deboli o al più localmente moderati. La quota neve tende a rialzarsi fino a 1700-1800 m. Sono ancora attese molte valanghe spontanee di dimensioni medie e grandi dimensioni, di neve umida o bagnata al di sotto dei 2000-2200m, che potranno raggiungere anche le zone antropizzate ed interferire con la viabilità e le infrastrutture di fondovalle. Oltre tali quote sono possibili valanghe di neve asciutta, a debole coesione e a lastroni. Sui settori nordoccidentali e su quelli al confine con la Liguria, dove i quantitativi di neve recente sono particolarmente abbondanti, le valanghe saranno più diffuse e di maggiori dimensioni.

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Previsioni corsi d’acqua

Per le prossime ore il persistere delle precipitazioni sulle pianure del torinese e cuneese determinerà livelli stazionari o in ulteriore crescita nei corsi d’acqua minori che, localmente, supereranno la soglia di pericolo. Le precipitazioni registrate e il contributo degli affluenti determineranno un ulteriore incremento dei livelli lungo l’asta del Po, con valori prossimi al livello di pericolo nelle sezioni da Carignano (TO) a Crescentino (VC). Il Tanaro potrà raggiungere livelli prossimi alla soglia di pericolo nella sezione di Farigliano (CN) mentre si manterrà al di sotto di tale soglia nelle sezioni a valle fino a Masio (AL). Il Tanaro a Montecastello (AL) e la Bormida ad Alessandria si manterranno oltre la soglia di pericolo e sono previsti in diminuzione dalla giornata di domani. Si prevede un ulteriore incremento del livello dei laghi, con il raggiungimento del livello di guardia per il lago Maggiore.

Chiaverano

Sulla situazione a Chiaverano, dal Comune (foto in gallery) fanno sapere che: “E’ stato emesso un nuovo bollettino ARPA che prevede per la nostra zona un’allerta ARANCIONE per le prossime 36 ore. Considerato lo stato delle aree soggette ad ordinanza di evacuzione, dopo aver sentito il geologo, si informa che l’ordinanza PERMANE almeno fino a domani mattina in quanto è ancora presente il forte rischio di smottamenti e frane. Domani mattina il geologo verificherà l’effettiva situazione e si deciderà se revocare o meno l’ordinanza. Altre situazioni: la Torbiera è al limite. Se salità ancora il livello si dovrà procedere con la chiusura della provinciale nella zona di Via Montalto”.