Amianto Olivetti così il M5S di Ivrea commenta la sentenza di appello che ha scagionato tutti-

Amianto Olivetti

Sull’amianto Olivetti il M5S di Ivrea ha commentato la sentenza di appello che ha scagionato tutti, ribaltando quella di primo grado. Gli imputati, tutti dirigenti di alto livello, erano stati condannati in primo grado a pene variabili dai 5 anni e 2 mesi fino ad 1 anno. Non sono ancora note le motivazioni della sentenza. Si sa però, perché agli atti del processo, che all’inizio degli anni ’80 una perizia chiesta dalla stessa Olivetti certificava la presenza di fibre di amianto nella polvere usata per alcune lavorazioni durante l’assemblaggio delle macchine.

Il talco usato nelle lavorazioni

Nella stessa perizia si chiedeva di interrompere immediatamente l’uso del “talco”. Invece il talco all’amianto venne utilizzato ancora per alcuni anni, almeno fino al 1986. Si può affermare che si è trattato di una grave negligenza? E quindi davvero possiamo dire che nessuno ha responsabilità, dal Presidente e Amministratore Delegato della Olivetti fino all’ultimo degli imputati? Sono le domande poste dai Pentastellati.

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Il commento dei Cinque Stelle

Per i giudici non c’è stata negligenza e nessuno degli imputati ha responsabilità. In attesa di leggere le motivazioni della sentenza forse alcuni anni di minore esposizione all’amianto avrebbero potuto salvare la vita ad alcuni lavoratori Olivetti colpiti dal mesotelioma pleurico. Auspichiamo che venga attivato il terzo grado di giudizio, viste le contraddittorie posizioni dei giudici di primo e secondo grado, che verifichi che tutti gli elementi siano stati valutati in maniera corretta. Qualora riscontrasse un’errata applicazione della legge, rinvii l’esame della causa per maggiori approfondimenti.