Assemblea dei sindaci la richiesta di convocazione da Viviamo Ivrea per il nuovo ospedale di Ivrea

Assemblea dei sindaci

Il gruppo Viviamo Ivrea di Francesco Comotto ha chiesto al sindaco di Ivrea di convocare con urgenza l’Assemblea dei Sindaci per mettere sul tavolo tutte le problematiche segnalate nel tempo dagli operatori sanitari. E istituire nell’immediato, o a riconvocare se già esistente, una commissione interna all’Assemblea per la definizione e l’ubicazione di un nuovo Ospedale territoriale ormai diventato indispensabile.

La mozione

Il gruppo di Comotto lo chiede in una mozione da discutere martedì in Consiglio comunale (cliccando qui l’argomento trattato anche dal gruppo del Pd). Coinvolgendo le commissioni consiliari di riferimento, per quanto riguarda le strutture presenti ad Ivrea eventualmente allargato ai comuni dell’eporediese o dell’Area Omogenea. Nonché di invitare le associazioni di categoria degli operatori sanitari in genere, medici compresi, i rappresenti dell’ASL TO4, il Tribunale del Malato e le altre associazioni del terzo settore che si occupano dei temi legati alla salute delle persone.

Le criticità dell’ospedale

Nella mozione sono elencati alcuni dati. Da anni si assiste passivamente alla fuga di validi professionisti verso altre aziende. Il reparto di Pediatria (che da 9 medici specialisti ne conta solo più 4, compreso il primario).  Cardiologia che oggi sopravvive grazie a personale medico dell’ospedale di Ciriè. Esiste una grave carenza di personale medico (al 31.12.2009 c’erano 690 medici al 01.01.2018 ne risultano 662). Manca anche personale infermieristico (al 31.12.2009 c’erano 1650 unità mentre al 01.01.2018 se ne contano 200 in meno).

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Il personale

La reperibilità e le ore di straordinario del personale vengono utilizzate non per far fronte a situazioni di emergenza, ma per sopperire a carenze ormai croniche. Per sopperire alla carenza di personale invece di procedere ad un piano di assunzioni, nonostante a seguito di un concorso del 2011 ci siano 109 OSS in attesa di chiamata, si continua ad utilizzare lavoratori interinali con una spesa cospicua che dai 650.000 euro del 2016 è passata agli 1,2 milioni del 2017 (oltre 4 milioni negli ultimi 7 anni).

Le liste di attesa

Le liste di attesa per visite specialistiche, per prestazioni diagnostiche, per ricoveri, per interventi chirurgici continuano ad allungarsi nel tempo (per una colonscopia servono 370 giorni, per un ecodoppler da 118 a 152, per l’holter cardiaco 109 – fonte ASL T04 al 31.10.2018). Non esiste ad Ivrea un reparto di terapia sub-intensiva necessario per quei pazienti che non necessitano di un ricovero in rianimazione, ma non possono rimanere in un reparto ordinario. Anche quest’anno, nonostante le ripetute segnalazioni, non è stato previsto un servizio per prevenire l’afflusso in massa di pazienti nei pronto soccorso per l’influenza.