Barbara D’Urso a processo al tribunale di Ivrea per diffamazione. Respinta la richiesta dei legali della conduttrice televisiva di spostare il processo in Lombardia.

Barbara D’Urso a processo

Immaginate di essere a casa vostra a godervi un pomeriggio di relax guardando distrattamente la TV quando, ad un certo punto, vedete le vostre fotografie trasmesse a schermo intero in diretta nazionale. E’ successo ad una donna sulla quarantina residente nel basso Canavese che, per proteggerne l’identità, non ne sveleremo il nome.
La vicenda risale al 3 marzo del 2016 e la trasmissione è il celeberrimo show di Canale 5 «Pomeriggio 5», condotto da Barbara D’Urso. L’argomento principale della puntata «incriminata» era l’Omicidio Rosboch, il caso della professoressa di Castellamonte uccisa il 13 gennaio del 2016 e, in particolare, le relazioni amorose intrattenute da Gabriele Defilippi, l’assassino di Gloria Rosboch. Nel programma sono state passate in rassegna le donne del killer e ad un certo punto compaiono proprio le foto della querelante. La donna e il suo avvocato Alessandro Radicchi, però, negano categoricamente i fatti in questione: a quel punto è partita la denuncia per diffamazione (aggravata dall’utilizzo del mezzo televisivo) ed è iniziato il processo nel quale la donna si è costituita parte civile.

Tribunale di Ivrea

E tra gli imputati figura proprio Barbara D’Urso (al secolo Maria Carmela D’Urso), 61 anni, insieme ai giornalisti Alessandro Cracco (30 anni) e Alessandro Banfi (59 anni). Il primo vero atto della vicenda giudiziaria (un «rinvio» si era già verificato quest’estate) si è svolto nella giornata di martedì 8 gennaio, davanti al giudice Angela Rizzo del Tribunale di Ivrea.

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In aula a maggio

Nel corso dell’udienza, l’avvocato difensore dei tre imputati ha chiesto che il processo venisse spostato al Tribunale di Monza, poiché la sede della trasmissione è appunto Cologno Monzese. La richiesta, però, è stata rigettata dal giudice. A quel punto, la parte civile ha presentato istanza di citazione a giudizio anche per l’emittente della trasmissione pomeridiana, Reti Televisive Italiane SPA, società del gruppo Mediaset. Il processo riprenderà nella mattinata di martedì 14 maggio, sempre dunque al Tribunale di Ivrea.