Un fulmine a ciel sereno scuote la città della ceramica. Sgomento, incredulità e grande cordoglio a Castellamonte, fin da ieri pomeriggio quando poco dopo pranzo è cominciata a circolare la notizia dell’improvvisa scomparsa di Alessandro Chiantaretto.

In lacrime per Alessandro Chiantaretto

Stimato e conosciuto da tutti in paese, Alessandro Chiantaretto è stato strappato all’affetto dei suoi cari da un malore fulminante. A chiamare i soccorsi e a dare l’allarme sono stati gli stessi familiari del castellamontese, preoccupati dal non vederlo rientrare per pranzo dal frutteto. In frazione Filia, dove viveva Alessanro Chiantaretto, è intervenuto anche l’Elisoccorso del 118. Purtroppo, però al momento dell’arrivo dell’equipe medica il cuore dell’uomo aveva già smesso di battere.

Cordoglio e incredulità

Un dolore immenso, che parte dai familiari e dagli amici e coinvolge tutti. Alessandro Chiantaretto lascia un vuoto enorme a Castellamonte. Era capogruppo degli Alpini di Castellamonte dal 2013 ed aveva ricoperto il ruolo di Primo Console dello Storico Carnevale di Castellamonte nell’anno 1990. Una rievocazione del Tuchinaggio indimenticabile per la città, vissuta, come tutta la vita, al fianco dell’adorata moglie Maria Grazia che in quell’edizione aveva vestito i panni di Bela Pignatera.

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Capogruppo degli Alpini e Primo Console

Molto legato al Carnevale del paese era stato anche Re Pignatun dell’anno 2016. Sandro, come era chiamato e conosciuto da tutti in città, era inoltre presidente della Società di mutuo soccorso di Filia e per tantissimo tempo aveva fatto parte della Pro loco di Castellamonte. Buono e sempre pronto a rimboccarsi le maniche per dare una mano a chi aveva bisogno o a chi organizzava qualche evento per la sua amata Castellamonte, Alessandro Chiantaretto con l’affiatato gruppo delle Penne nere era sempre in prima fila anche nell’iniziativa delle mele della salute per Candiolo e nell’aiutare i giovani studenti e le insegnanti della scuola elementare di Castellamonte con l’orto scolastico legato al progetto Semi di futuro.