Il senatore cuorgnatese Cesare Pianasso sull’inchiesta di Reggio Emilia: «Il sistema dell’affido di minori va riformato. Casi come quello di Bibbiano non devono mai più ripetersi».

Pianasso sul caso di Bibbiano

L’inchiesta «Angeli e demoni» sul business dell’affido di minori, strappati ingiustamente alle famiglie, si sta allargando sempre di più. Altri due amministratori del Pd emiliano sono finiti tra gli indagati, mentre ammontano a decine i casi accertati di bambini sottoposti ad un vero e proprio lavaggio del cervello per allontanarli dalle loro famiglie, ricorrendo addirittura ad impulsi elettrici. Un quadro da film horror che si protraeva da anni e che ha portato alcune vittime degli abusi, ora adolescenti, a sviluppare profondi stati di disagio che li hanno portati alla tossicodipendenza o a tendenze autolesioniste. Numerose le persone coinvolte, a cui sono contestati i reati di frode, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamenti su minori, tentata estorsione, peculato, violenza privata.

Inchiesta Angeli e demoni

Il Governo ha annunciato l’apertura di una commissione d’inchiesta sulle case famiglia. «Fare soldi sulle spalle dei bambini, maltrattandoli e umiliando i loro genitori con false accuse di sevizie, è semplicemente schifoso. Mi auguro che quanto trapelato sugli organi di stampa non corrisponda del tutto al vero: non esisterebbe pena sufficiente per punire simili porcherie – annuncia il senatore della Lega Cesare Pianasso sul caso di Bibbiano – Evidentemente non c’è limite al peggio. Ma al di là del caso specifico, l’inchiesta denominata «Angeli e demoni» ha portato alla luce una grave mancanza del sistema».

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Vicenda delicata

«Come testimoniato da alcuni psichiatri torinesi, la Onlus coinvolta nell’inchiesta avrebbe emesso da anni, secondo le accuse, diagnosi di abuso sui minori con troppa facilità. E il fatto che i tribunali le riconoscessero una certa autorevolezza rendeva quasi impossibile controbattere le tesi dei professionisti della Onlus, col risultato che l’esito del processo finiva coll’essere già scritto. E’ evidente che il sistema va riformato. Le perizie su presunti abusi sui minori sono troppo delicate perché ci si possa basare solo su un unico parere. Serve un giudizio terzo per evitare il ripetersi di casi come quello di Bibbiano. Allo stesso tempo va rivisto il metodo di affido dei bambini alle comunità, togliendoli alla tutela di genitori o parenti. Tutte carenze che hanno consentito a persone senza scrupoli o remore morali di imbastire un business redditizio sulla pelle di bimbi e famiglie».