Cesare Pianasso: «Lo sconto della GTT per i pendolari canavesani è ridicolo. La prossima Giunta regionale dovrà rivedere completamente il sistema di tariffe e rimborsi»

Cesare Pianasso attacca GTT

La GTT ha annunciato che, a fronte, dei ritardi accumulati quest’anno, gli abbonati all’SFM1 potranno usufruire di uno sconto per l’acquisto di nuovi abbonamenti mensili o annuali. «Sarebbe una buona notizia, che va nella direzione che avevo auspicato – commenta il senatore della Lega Cesare Pianasso – Peccato che, guardando agli importi, la vicenda assuma i contorni della beffa. E’ semplicemente ridicolo che dopo mesi di disagi, guasti e ritardi, il pendolare canavesano si veda riconoscere uno sconto del 2 o dell’1,5%, pari (forse) al costo di un caffè e brioche».

Sconto che fa discutere

Dal sito di SFM (www.sfmtorino.it) si evince infatti che un abbonamento Formula mensile (che comprende treno, oltre a bus, tram e metro torinese) per la tratta Rivarolo-Torino costa 87 euro. Lo sconto applicato è del 2%, pari a “ben” 1,74 euro. Meglio ancora per quanti decidono di sottoscrivere un abbonamento annuale, che costa 783 euro. Per loro la riduzione applicata è pari a 11,75 euro, meno di un caffè al mese. «Il lato grottesco della storia è che, mentre GTT annunciava questi favolosi sconti, i pendolari segnalavano una sosta non prevista di mezz’ora della Canavesana. Un simile ritardo su un tempo di viaggio previsto di 40-45 minuti è un’enormità. Non è certo con questa elemosina che la GTT può pensare di ripagare i suoi utenti dei mille intoppi e ritardi che hanno trasformato le percorrenze in treno dei pendolari in un calvario quotidiano» spiega Cesare Pianasso.

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Revisione completa delle tariffe

Cesare Pianasso aggiunge: «E la Regione non può fare finta di nulla, senza esprimersi sull’argomento. Ribadisco la necessità di una revisione completa delle tariffe e dei rimborsi dovuti a chi utilizza i mezzi pubblici. Sarà questo il compito che dovrà affrontare la prossima Giunta, che fortunatamente non sarà più guidata dall’attuale presidente. I pendolari non sono vacche da mungere, ma va rispettato il loro diritto a fruire di un servizio decente e puntuale. Senza contare che non esiste alcuna possibile politica ambientale per ridurre l’inquinamento da traffico veicolare che non passi da un efficientamento del servizio di trasporto pubblico». Accanto al miglioramento dei tempi di percorrenza della Canavesana, occorre anche intervenire sul fenomeno dell’abusivismo. «Sono ancora troppi i furbetti che utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto – conclude il senatore leghista – E’ evidente che c’è bisogno di una stretta decisa in termini di controlli e sanzioni. Ci vogliono certezza della multa e importi delle multe più elevati, per disincentivare economicamente chi fa l’abusivo. Altrimenti si fa il gioco dei disonesti, a danno di chi (stra)paga regolarmente biglietti e abbonamenti».