L’ultimo drammatico incidente mortale avvenuto a Volpiano in Corso Europa ha riportato in primissimo piano il tema della sicurezza in quel tratto stradale.

Piano sicurezza in Corso Europa

Dopo l’incidente mortale in cui ha perso la vita Fabio Porfido, giovane papà di 3 figli, in tanti chiedono a gran voce interventi per la sicurezza in Corso Italia. Semplificando, sono due le principali problematiche. Si tratta di un lungo rettilineo (circa 3600 metri dall’uscita della rotonda con l’allacciamento con l’A4 fino all’incrocio con via Leini) con due corsie per senso di marcia e senza spartitraffico. Inoltre, i mezzi provenienti dalle tante fabbriche che si sono sviluppate nel lato nord della direttrice possono imboccarla solo in direzione Leinì: per poter invertire il senso di marcia e raggiungere l’autostrada devono arrivare alla rotonda più vicina (che si trova però diversi chilometri dopo, nel territorio leinicese) oppure utilizzare una delle tre uscite e fare inversione alla prima occasione utile.

Problemi e soluzioni

Chi non risiede a Volpiano, però, potrebbe non conoscere bene le strade della cittadina. Il risultato è che tanti automobilisti compiono delle pericolose svolte a sinistra attraversando le 4 corsie. Cosa si può fare per evitare che avvenga un’altra tragedia e mettere in sicurezza Corso Europa? «In questi giorni – commenta il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne – sono arrivate diverse segnalazioni riguardanti corso Europa. Ripeto un aspetto che ormai è noto: la strada è della Città Metropolitana. Abbiamo sempre provveduto ad inviare tutte le segnalazioni a chi di dovere: dall’abbandono dei rifiuti alle immissioni pericolose. Avevamo anche fatto una proposta: ci lasciate un pezzo della strada, in prossimità dell’incrocio con via Leini, e realizziamo una rotonda. Siamo anche stati ricevuti dall’Assessore e hanno apprezzato la nostra relazione. Purtroppo è una procedura complessa. Non hanno le risorse per questi interventi. Quando ci sarà la disponibilità interverranno. Come comune abbiamo sempre fatto il possibile: ricordo la prima raccolta firme già nel 1989! Ora stiamo lavorando per cercare di realizzare il tratto mancante per collegare corso Piemonte alla rotonda per l’autostrada. Non mi piace parlare male degli altri enti. Da Amministratore capisco che ci possono essere delle problematiche, ma la prima mossa adesso spetta a loro».