Medesimo orario, medesimo punto d’accesso, medesimo modus operandi: la banda del buco che domenica notte, 30 settembre, aveva provato a dare assalto alla gioielleria SarniOro, della galleria commerciale Elefant, in via Caselle 74, questa volta ha razziato la tabaccheria e ricevitoria Servizi e Tabacchi.

Il colpo alla tabaccheria

Il colpo è stato messo a segno giovedì notte, 3 ottobre, alle 3,45. A quell’ora sono scattati gli allarmi che fatto giungere sul posto gazzelle dei carabinieri e auto dei vigilantes. Ma dei ladri, almeno tre mascherati, non c’era più alcuna traccia. A rendere difficoltoso l’arrivo delle forze dell’ordine sono state le barriere poste alle vie di accesso al centro commerciale che ha al suo interno anche l’ipermercato Carrefour. Bidoni dei rifiuti, carrelli e panettoni dissuasori, hanno ostruito anche alcune vie parallele.

Non riuscito il colpo alla gioielleria

La tecnica messa in atto dai malviventi è stata la medesima messa in atto domenica notte quando, però, i nebbiogeni della gioielleria sono entrati in azione evitando il saccheggio delle vetrinette colme d’oro, di oggetti preziosi e orologi di marca.

Danni per migliaia di euro

Anche giovedì notte i componenti della banda sono entrati dalla serranda delle porte di sicurezza. Una volta all’interno della galleria si sono subito diretti alla tabaccheria dove, con un piede di porco, hanno scardinato la saracinesca, aprendosi un varco per procedere alla razzia di tutti i tabacchi, dei valori bollati. Gli autori del colpo hanno avuto anche il tempo per divellere la cassaforte posta all’interno del punto di vendita. Il colpo ha prodotto un danno materiale ed economico di svariate migliaia di euro.

Messi in fuga dai carabinieri

Non contenti, i ladri si sono dedicati anche alla saracinesca del negozio di parrucchieri “I Mitici”, in cerca di contanti, senza, però, avere il tempo necessario per riuscire a portare a termine il loro intento criminoso. L’allarme e l’arrivo delle auto dei carabinieri hanno messo in fuga i componenti della banda che sono riusciti ad evitare d’essere arrestati proprio grazie agli ingombri disseminati lungo le vie poste intorno al centro commerciale.

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Le indagini

I tre, forse quattro, hanno agito utilizzando, oltre al piede di porco, anche cesoie e flessibili, utili ad aprire porte e serrande. Non è escluso che all’esterno, sulle direttrici principali che collegano il centro commerciale, ci fossero due o più complici, pronti a lanciare l’allarme per l’arrivo dei carabinieri. Sull’accaduto stanno indagando i militi della stazione di Leini che hanno già avviato l’analisi delle numerose telecamere poste a monitorare l’interno dell’edificio, il piazzale e le vie che lo circondano.

“Servono più controlli e pene certe”

“Adesso siamo stufi di queste razzie – dice Gimmi Camerano, titolare della galleria commerciale Elefant e della tabaccheria Servizi & Tabacchi. Potenzieremo ulteriormente i sistemi di sicurezza e videosorveglianza e il servizio di vigilanza notturna. Abbiamo, però, bisogno anche dell’aiuto delle forze dell’ordine che continuino a monitorare il territorio e dell’amministrazione comunale che provveda a collocare nuove telecamere lungo alcune direttrici viarie, al fine di individuare anche le auto che risultano rubate. Poi, però, al di là della prevenzione, è bene che chi delinque subisca pene severe. Diversamente, tutto l’impegno che possiamo mettere nel proteggere e nel monitorare i nostri beni e i nostri luoghi di lavoro, diventa vano o limitativo rispetto ai danni che si subiscono e allo stato d’ansia che si è costretti a vivere, quotidianamente”.