E’ morta Jasmine: la cavalla liberata dalla stalla-lager. L’episodio a  Corio.

E’ morta Jasmine

“Vorremmo che chi ha la possibilità e l’autorità aiuti tutti i poveri animali prima che si riducano come Jasmine, è chiedere troppo?”. E’  l’appello degli amici del Rifugio  del Cane Vagabondo di Barbania in ricordo della cavalla Jasmine postato su facebook.  Jasmine era giunta al rifugio  a fine settembre scorso con due vertebre rotte, un versamento interno e gravi sintomi di malnutrizione.

Denunciata la proprietaria

L’episodio risale al 24 settembre scorso quando i carabinieri della stazione di Corio, in collaborazione con le guardie zoofile Lida della sezione Ciriè e gli ispettori dell’AslTo4, denunciarono  per maltrattamenti di animali  un’agricoltrice di 34 anni di Corio. Nell’occasione era stato accertato che  il cavallo  e  ben sette cani, di varie razze,  vivevano tutti denutriti in un ambiente insalubre. Jasmine è  stata curata con  amore dai volontari in tutte questa settimane: “Purtroppo aveva subito maltrattamenti per anni…”. La nota dei volontari su Facebook

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Il cavallo Apollo

Nel rifugio di  Barbania è ospite da alcuni mesi anche Apollo. Il cavallo di 20 anni era stato ritrovato in un rudere nella zona di Piano Audi, sempre nel comune di Corio, in condizioni davvero critiche. Consegnato ai volontari di Barbania è stato curato e salvato da un tragico destino.