Frana di Quincinetto: firmato protocollo d’intesa per riduzione rischi. A sottoscrivere il documento anche il neo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Frana di Quincinetto

La migliore integrazione dei progetti e degli interventi per la riduzione dei rischi derivanti dalla frana di Quincinetto è l’obiettivo che si pone il protocollo d’intesa siglato giovedì 4 luglio nella sala municipale di Quincinetto. A sottoscrivere il documento sono stati: per la Regione Piemonte il Presidente Alberto Cirio, per la Regione autonoma Valle d’Aosta il Presidente Antonio Fosson,per la Società Autostrade Valdostane il Direttore generale Federico Caniggia, per il Centro di competenza della Protezione civile presso l’Università di Firenze il Presidente Nicola Casagli, per il Comune di Quincinetto il Sindaco Angelo Canale Clapetto.

Garantire la sicurezza dell’asse stradale

Erano presenti alla sigla dell’Intesa gli altri amministratori coinvolti: l’Assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del Suolo e Protezione civile del Piemonte, Marco Gabusi, e l’Assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti della Valle d’Aosta, Luigi Bertschy, con il Coordinatore regionale del Dipartimento Protezione civile, Pio Porretta. Gli interventi previsti dall’accordo sono volti a garantire la sicurezza dell’asse stradale, predisporre adeguate e coordinate azioni di Protezione civile, condividere i dati di monitoraggio, concludere rapidamente le procedure legate alle progettazioni ed alla realizzazione delle opere previste.

Le opere previste

Ecco le opere previste dal protocollo: la SAV interverrà con 9 milioni di euro per costruire un rilevato paramassi a protezione dell’asse autostradale con altezza massima di 8 metri rispetto al piano strada, piano che integra la sistemazione idraulica di un ramo della Dora Baltea; con i 4 milioni di euro che il Ministero dell’Ambiente ha trasferito alla Regione Piemonte sulla base di un progetto predisposto dal Comune verranno effettuati interventi sul versante; la Regione Valle d’Aosta partecipa al piano di Protezione civile condiviso e si fa carico di eventuali azioni che ricadessero sul proprio territorio; il Centro di competenza della Protezione civile dell’Università di Firenze provvederà per 5 anni al monitoraggio del versante al fine di garantire la sicurezza dell’asse autostradale e nella fasi di realizzazione degli interventi.

Leggi anche:  Paura sull’aereo Napoli-Torino: depressurizzazione e atterraggio d’emergenza a Genova

La parola ai presidenti Cirio e Fosson

“Sono davvero felice – ha sostenuto il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – della velocità con la quale si è arrivati alla firma di un protocollo che permette di dare risposte importanti per risolvere le fragilità di questo territorio. E’ un concreto esempio di come questa Giunta regionale è pronta a rispondere quando i sindaci chiamano. Inoltre, per la messa in sicurezza della frana vengono usati fondi stanziati da Roma che tornano in Piemonte”. “Con la firma di questo protocollo d’intesa – ha dichiarato il Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Antonio Fosson – oggi avviamo concretamente un’azione coordinata tra i vari soggetti coinvolti –Valle d’Aosta, Piemonte, Quincinetto, SAV e UNIFirenze – che a breve metterà in campo interventi volti a garantire sicurezza sull’asse stradale Torino-Aosta, collegamento fondamentale per l’economia turistica valdostana e per il transito verso Francia e Svizzera”.