Una tragedia incredibile. Ha deciso di farla finita Maura Viceconte, trovata morta nella sua casa in Valsusa. A riportarlo i colleghi del Giornale di Cuneo.

Maura Viceconte, atletica piemontese in lutto

Un colpo di scena che non ci si aspettava. Così ci ha lasciato Maura Viceconte, ex primatista italiana della maratona, medaglia di bronzo individuale ai Campionati Europei di Budapest e argento a squadre, 12ma ai Giochi Olimpici di Sydney nel 2000.

La Fidal Piemonte dice:

“Donna di genuinità e sensibilità non comuni, sul finire degli anni ’90 inizio anni 2000, aveva avuto un crescendo agonistico davvero importante spostando in avanti il limite del mezzofondo prolungato italiano: tant’è vero che il suo nome figura ancora nell’albo dei primati italiani accanto alla specialità dei 10.000 metri (31:05.57 realizzato nel 2000 a Heusden)”.

Nessuno si spiega il folle gesto

L’atleta azzurra, per un decennio tra le migliori fondiste dell’atletica leggera mondiale e la migliore fondista italiana in assoluto, per tre anni aveva dovuto combattere un carcinoma al seno.

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Domenica pomeriggio si è impiccata a un albero in giardino nella sua casa di Chiusa San Michele, in Val Di Susa.

La maratoneta azzurra lascia il compagno e un figlio piccolo. Aveva 51 anni e aveva superato il cancro, battaglia vinta in tre anni anche grazie allo sport riprendendo presto a correre e divenendo così testimonial di campagne di associazioni per la prevenzione, del viver sano.

Lo scorso novembre aveva promosso e fatto proiettare a Villar Dora un docufilm sulla sua vita e la sua carriera, “La vita è una maratona – La corsa il modo di vivere“, realizzato dal regista e amico Luigi Cantore, che le aveva permesso di tornare a confrontarsi con amiche e avversarie di un tempo.

carabinieri di Susa, intervenuti sul posto, non hanno trovato messaggi o biglietti.