Lavoratori in agitazione ad Ozegna: rischiano di restare a casa. Ieri la lettera di chiusura della Littelfuse.

Lavoratori in agitazione ad Ozegna: rischiano di restare a casa

Una doccia gelata quella che ieri mattina è arrivata sulle teste di 41 lavoratori della Littelfuse, azienda americana che ha uno stabilimento a Ozegna. Infatti, è arrivata la notizia della decisione da parte della proprieta di chiudere l’attività in terra canavesana. La ditta, che realizza sensori per le automobili ed i motori diesel, attiva in tale settore dal 2015, avviata verso la cessazione dell’attività nella nostra zona.

Oggi otto ore di sciopero: sindacato e sindaco presenti

Quest’oggi, giovedì 11 aprile, i dipendenti dell’azienda ozegnese osserveranno 8 ore di agitazione. Presidio fuori dai cancelli, alla presenza dei rappresentanti della Fiom Cgil, che nei prossimi giorni porteranno avanti la causa di questi lavorattori, che rischiano di restare tutti a casa. Inoltre, sempre questa mattina è giunto sul posto anche il sindaco di Ozegna, Sergio Bartoli, che ha portato la sua solidarietà e quella degli amministratori locali.

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Lunedì incontro all’Unione Industriale di Torino

Per riuscire, in qualche modo, a dipanare la matassa legata a questa chiusura così improvvisa, lunedì 15 aprile è previsto un incontro, in mattinata, presso l’Unione Industriale di Torino. “Chiederemo all’azienda naturalmente di rivedere la propria posizione in merito – ha detto Fabrizio Bellino della Fiom, fuori dai cancelli della Littelfuse – o comunque garantire una continuità di occupazione per questi 41 lavoratori”.