Il manifesto funebre di Remo Cerato, 58 anni, vinto da una malattia neurodegenerativa incurabile, nella mattinata di lunedì 9 settembre è un ultimo messaggio-appello. Alla vita. Alla morte. E anche ai politici italiani…

Addio a Remo Cerato

L’ ex consigliere comunale e dipendente della cartiera «Burgo», così scrive:

«Ciao a tutti! Vi devo purtroppo salutare. Questo è stato il mio destino al quale ho fatto il possibile per sottrarmi. Me ne sono andato consapevolmente ma non in pace. Lascio con un dolore straziante Fabio, Paolo, Alice, Gabriele, che sono stati fonte di gioie immense da quando ognuno di loro è entrato a fare parte della mia vita. Lascio mia moglie Carlotta con un fardello enorme di responsabilità alle quali non potrò più contribuire. Ma questo è stato il mio destino! Non desidero fiori perché li ho sempre considerati tristi nei contesti usati. Comprate, piuttosto, un gioco ai vostri figli, da Carlotta come gesto per la continuità della vita . Rivolgetemi un pensiero ed utilizzate i vostri momenti per voi stessi. Felice proseguimento».

Oggi i funerali

Oggi, mercoledì 11 settembre, saranno certamente in tanti, con gli occhi gonfi dal pianto ad affollare, alle 15,30, la chiesa parrocchiale di Germagnano per l’ultimo saluto terreno.

Il ricordo di amici e colleghi

«Era davvero un grande lavoratore e una persona per bene» lo ricorda, affranto, l’amico e collega Edmondo Vianzone .

Dopo la chiusura della cartiera Remo Cerato era stato anche edicolante e apprezzato produttore di miele nella sua Germagnano. Nella primavera 2017 l’elezione a consigliere comunale di maggioranza nella lista «Germagnano Volta Pagina» del sindaco Mirella Mantini.

«Purtroppo dopo pochi mesi dall’elezione, causa la malattia si è dovuto dimettere – ricorda l’amico Ivano Verra, attuale assessore comunale di Germagno. Domenica 8 settembre gli ho fatto ancora visita in ospedale, all’ex Mauriziano di Lanzo, dov’era ricoverato. Era molto sofferente…».

L’ultimo appello

Venerdì 6 settembre sul suo profilo Facebook aveva lasciato un ultimo toccante saluto per tutti:

«Il mio percorso in questa vita si sta per concludere e voglio salutarvi tutti personalmente…».

E poi un ultimo appello:

«Affinchè la politica, già in colpevole ritardo per una legge sul fine vita che, se fosse stata in vigore, mi avrebbe regalato qualche sofferenza in meno, trovi il coraggio di affrontare e sanare una mancanza grave … E’ il lavarsene le mani per mancanza di coraggio e lungimiranza politica, è fortemente deludente». La speranza: «Spero di tornare in “una qualche forma” per stare vicino a coloro che ho amato e che devo lasciare con un dolore straziante».

Un pensiero alla moglie Carlotta:

«Le lascio un fardello enorme ma confido che riuscirà a trovare le forze e capacità per superare e tamponare il vuoto che si aprirà in famiglia. Anche grazie alla “precettazione” dei nonni che è già in corso. Grazie per tutto e per avere condiviso moltissimo con me e per i nostri ragazzi. Dopo un primo momento di sconforto troverete nuovi equilibri e, alla fine supererete le difficoltà… Un grande bacio e abbraccio alle persone che mi hanno voluto bene . Siete stati preziosi! Auguro a ognuno di voi ogni bene per i vostri progetti futuri… Possiate avere la migliore vita possibile, la capacità di affrontarla con tanta positività e coraggio. Buon viaggio. Remo. Papà».