Mamme a scuola per i corsi di italiano con le volontarie a Forno

Mamme a scuola

Un gruppo di mamme a scuola per i corsi di italiano con le volontarie impegnate nel progetto d’integrazione. E’ quello che, da alcune settimane, il venerdì mattina, vede protagoniste 25 donne straniere che risiedono a Forno. Le quali, con tanta buona volontà e voglia di imparare, stanno seguendo le lezioni, tenute da un gruppo di volontarie, che si stanno svolgendo presso la scuola elementare cittadina. Grazie all’impegno di Daniela, Maria Grazia, Maria, Paola, Lara, Ivana e Maurizia queste donne, queste madri, imparano la nostra lingua al fine di avere un maggiore dialogo con le insegnanti.

Le volontarie maestre

«L’esigenza nasce dal fatto che molte di queste donne non erano in grado di leggere gli avvisi affissi dalla scuola o comprendere completamente i documenti a loro consegnati – spiega l’Assessore del Comune di Forno, Daniela De Rossi, tra le principali promotrici del progetto – Così, circa quattro anni fa, e per due annate consecutive, abbiamo deciso, grazie all’opera di alcune volontarie, di dare vita a questa iniziativa. Che oggi, a dire il vero, ha visto un boom di adesioni». Non solo: infatti, grazie pure all’interessamento del Ciss 38, il tutto sta prendendo una connotazione sempre più definita. «Grazie a loro ed al suggerimento che ci hanno dato è iniziata una collaborazione con il Cpi di Rivarolo. Ciò, prossimamente, permetterà di avere a disposizione insegnanti qualificati che daranno un’ulteriore mano a queste donne nella loro crescita a livello di conoscenza e preparazione. Avranno la possibilità di fare dei test, per chi lo vorrà, ma pure sostenere più giornate di lezione settimanali, in modo da aumentare il proprio grado di preparazione».

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I commenti

De Rossi sottolinea come questo sia davvero un bel passo verso un’integrazione concreta. «Vi sono tanti “muri” ancora da abbattere, sia da una parte che dall’altra, prima di arrivare a dei risultati di un certo tipo. Però è bello vedere che quando si fa qualcosa di concreto i risultati poi arrivano». Risconti che per altro possono essere da stimolo per altri paesi del Canavese. «Ci farebbe senza dubbio piacere, anche se vi sono iniziative come la nostra già avviate in altri comuni. Senza dubbio, sapere di realizzare un servizio alla comunità di un certo valore fa bene anche a noi. E uno dei prossimi passi, se sarà possibile, sarà quello di allestire un qualcosa di simile, aperto agli uomini». Infine, da non dimenticare pure che l’acquisto dei libri per il progetto di alfabetizzazione è stato possibile grazie ad una parte dei soldi che i fornesi hanno devoluto al Municipio tramite il 5xmille.