Maxi rissa in carcere a Ivrea fra 25 detenuti: italiani da una parte e nordafricani dall’altra.

Maxi rissa in carcere a Ivrea

Ancora da chiarire le cause che hanno fatto scattare la maxi rissa che nella tarda mattinata di ieri, lunedì 1 luglio 2019, nel carcere in Ivrea ha visto da una parte detenuti nordafricani e dall’altra gli italiani.

Diversi i feriti

25 in tutto i detenuti che hanno partecipato alla rissa e si sono affrontati colpendosi con bastoni di legno, sgabelli, manici di scopa e tutto quello che trovavano a portata di mano. Il bilancio finale è di qualche contusione ed ecchimosi ma sarebbe potuto essere molto più grave senza il provvidenziale intervento degli agenti di polizia penitenziaria che alla fine hanno riportato contusioni guaribili in 15 giorni.

La nota dell’Osapp

A dare la notizia dell’accaduto è l’Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, per voce del segretario generale Leo Beneduci: “La situazione nel carcere di Ivrea – commenta – è incandescente, aggravata dalla notevole carenza di organico sia del ruolo ispettori che del ruolo agenti e per converso da un sovraffollamento della popolazione detenuta che non finisce di aggravarsi. In tali condizioni solo il costante sacrificio da parte dei poliziotti penitenziari, tra l’altro non indenni da danni alla propria incolumità fisica, riesce a volte, come nella situazione di ieri, a porre un qualche rimedio alle precarie e pericolose condizioni che di volta in volta si verificano. Ma è innegabile che qualora non si provveda a integrare l’esigua disponibilità organica degli addetti del corpo di polizia penitenziaria e non ci si adoperi per una riorganizzazione della struttura non potranno più evitarsi conseguenze anche irreparabili”.